Far Corner: Endangered

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Ver Sacrum “Inhuman”: intro dalla cattiveria sconvolgente. Sinistro rintocco d’un arcano tamburo annunziante il principio d’una crudele cerimonia… o sono le porte dell’Inferno annerite dal fumo che si richiudono definitivamente dietro di noi? “Endangered” è il nuovo lavoro, la nuova fatica artistica dei Far Corner di Dan Maske e di William Kopecky, ed ancora una volta l’unico verbo che mi sento di scolpire, per meglio definirne i contenuti, sul freddo marmo che lo custodisce, è dark. Perchè questo disco è as-so-lu-ta-men-te inquietante, pauroso, sconvolgente. Ecco che torme di folli irrompono da ogni dove, empiendo lo spazio coi loro ghigni spiritati, guidati dagli ordini secchi di ambigui sciamani: “Do you think I’m spooky” col suo incedere irregolare e sghembo meglio non poteva rappresentare la schizofrenia dei nostri giorni! Molto si deve, nella complessità del sound-FC, ai celli ed al violino di Angela Schmidt, corde toccate con sapienza da mani perite in queste liturgie oltretombali, avendone officiate in largo numero, che col loro sibilare scudisciano la nostra anima tormentata. “Creature council” lambisce gli ondivaghi confini della sperimentazione free, i suoi dieci minuti danno libero sfogo alla classe cristallina degli esecutori, ancora terrore strisciante e subdolo in “Claws”, per fortuna che “Not from around here” trapassa la cortina plumbea come un raggio di sole la nebbia… Calore, ed una strana sensazione di momentanea tranquillità ci pervade… Atmosfera filmica, adattissima come colonna sonora d’un documentario su qualche iper-tecnologica città d’Oriente. “Endangered”, la title-track, chiude il dischetto, venti minuti scarsi ove Kopecky/Maske/Schmidt/Walkner infilano di tutto, come una collana composta da perline di plastica, pezzi di legno, d’ossa (si, ossa e non ossi!)… Chamber rock da Milwaukee, Winsconsin, un ponte lanciato tra la sperimentazione post-classica ed i multiformi mondi del prog, Far Corner è un progetto attivo ormai dal 2003, ed interpreta l’estro compositivo del tastiersita Dan Maske, parimenti influenzato da Stravinsky, da Ives e da Bartok come da King Crimson/Univers Zero/Present… Decisivo l’apporto di Kopecky e della Schmidt, mentre il motore ritmico fornito da Craig Walkner è precisissimo e duttile, adattandosi con singolare prontezza alle variazioni impresse dallo svolgimento dei brani. “Endangered” bissa in qualità il già ottimo esordio, e fa di Far Corner una delle realtà più interessanti, nel presente ed in prospettiva, del rock aperto.

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