Harvest Rain: Blood hymns

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Ver Sacrum Quello di Jason Thompkins, meglio noto sotto lo pseudonimo di Harvest Rain, è un nome che dovrebbe risultare abbastanza noto ai lettori di Ver Sacrum: si tratta di un musicista originario della Carolina del Sud che ha avuto modo di distinguersi per una produzione abbastanza corposa di lavori su nastro e CD-R (anche con il suo vero nome e con l’alter-ego Cain River) prima di approdare alla OPN, fregiandosi anche della collaborazione di Tor Lundvall e Matt Howden. Un paio d’anni fa recensii positivamente il cd Night Chorus, caratterizzato da una classicissima forma di folk apocalittico intrisa, però, di sensazioni psichedeliche che gli donavano un certo grado di originalità. In questa nuova produzione migliora decisamente la qualità complessiva del suono (una delle pecche del precedente CD) ma, purtroppo, la musica degli Harvest Rain ha perso molte delle caratteristiche che lo rendevano più personale, in particolare quelle vene psichedeliche dovute all’uso del flauto che tanto mi avevano affascinato. Rimane quindi un’interpretazione quasi perfetta del genere folk apocalittico, molto vicina a quella degli Strenght Through Joy per l’uso della voce e dei morbidi tappeti generati dalle tastiere, estremamente piacevole all’ascolto ma praticamente priva di originalità. Ciò rende difficile dare un giudizio lapidario su Blood hymns poiché non posso negare che i brani che lo costituiscono sono di ottima qualità e di buon impatto; d’altra parte non posso negare che avrei sperato in una deriva più personale del progetto statunitense e mi ha deluso la scelta di rimanere agganciati a stilemi ormai un po’ troppo cristallizzati. Sicuramente, in ogni caso, ci troviamo ben al di sopra delle produzioni caratterizzate dai soliti quattro-accordi-quattro, voci stonate e arrangiamenti inesistenti.

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