Cansei De Ser Sexy: Cansei de ser sexy

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Ver Sacrum I Cansei De Ser Sexy sono una band che ispira immediata simpatia, e che alcuni mesi fa (ebbene sì, questa è una di quelle volte in cui arriviamo in “colpevole” ritardo, ma meglio tardi che mai, non credete?) ha realizzato un album omonimo per Sub Pop, ovvero una delle etichette indipendenti più famose e importanti al mondo. Mi rendo conto che ai più il loro monicker potrà apparire assurdo e molto tamarro, ma sono quasi certa che il gruppo brasiliano volesse proprio sortire un effetto del genere quando lo ha scelto, ispirandosi tra l’altro ad un frase pronunciata da Beyoncé (sì, avete capito bene, “quella” lì…), che a quanto pare aveva affermato di sentirsi “stanca di esser sexy”! Musicalmente parlando, il sestetto di San Paolo (formato da un ragazzo e da cinque ragazze piuttosto buffe, che tutto sembrano tranne che sudamericane…) propone un synth-indie-pop con frequenti richiami all’electroclash, e in generale dimostra di possedere discrete doti compositive e uno spiccato senso melodico, che fa sì che i brani inclusi nel disco siano tutti di livello dignitoso. Ovviamente ci sono episodi più o meno riusciti (tra i primi inserirei il singolo “Alala” ma anche i vari “Superafim”, “Let’s make love and listen death from above”, “Off the hook”, “Art bitch” e “Bezzi”), ma di cose deludenti non se ne trovano e anche quando la band si perde in divagazioni che niente c’entrano con tutto il resto (vedi ad esempio la bizzarra “Poney honey money”…) riesce comunque a non compromettere il risultato finale, confermando quell’impressione di simpatia di cui parlavo all’inizio. Insomma, niente di eccezionale o per cui spendere gran frasi di elogio, ma certo un album del genere si fa apprezzare per il suo essere fresco, divertente e poco impegnativo, qualità quest’ultima che talvolta può essere anche molto positiva, e fare addirittura la differenza!

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