Front Line Assembly: Fallout

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Ver Sacrum A meno di un anno da “Artificial Soldier”, i Front Line Assembly tornano sul mercato con “Fallout”, cd che nelle sue 12 tracce racchiude tre inediti e nove remix di brani estratti dal precedente album. Diciamo subito che la qualità, tanto degli inediti quanto dei remix (o almeno di buona parte di essi), fuga ogni dubbio sulla “necessità” di release come questa; “Fallout” è un’opera certamente non imprescindibile nel contesto della discografia del gruppo canadese, ma comunque consigliabile a tutti i fans di Leeb & co. visto l’alto tasso qualitativo che la contraddistingue. Le tre inedite rispondono al nome di “Electric Dreams”, “Armageddon” e “Unconscious”: si tratti di ottimi brani di puro stampo FLA (citazione particolare per “Armageddon”, potenziale “bomba” che in alcuni passaggi mi ha ricordato la celeberrima “Plasticity”), un nome che è da anni sinonimo di garanzia per gli amanti dell’elettro-industrial e che anche in questa occasione non delude: se questi tre brani erano stati scartati dalla tracklist di “Artificial Soldier”, beh, averne di scarti di questo livello! Tra i remix, sugli scudi in particolare i lavori di Combichrist per “Beneath the rubble” e Jeremy Inkel per “Social enemy”, ma anche tutti gli altri si assestano su livelli d’eccellenza, per un cd da annoverare tra le migliori cose uscite in questi mesi.

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