Ver Sacrum L’opprimente caldura del meriggio estivo è stata appena spazzata via da un improvviso quanto benaccetto fortunale, mi godo l’aere netto e leggiero alla finestra della mia stanza, mentre i nembi scuri si sfilacciano all’occaso. Se poc’anzi parea che forze ignote e sovrumane volessero schiacciarci al suolo arso, ora ci libriamo risollevati! Inserisco nel lettore questo bel CD della pregiatissima “Prikos”, che gli Dei siano benevoli con Ella!, e schiaccio il tasto Random, onde godermi proprio ad onta dell’ordine e del rigore queste belle e piacevolissime melodie! Per primi il caso ha voluto gli ellenici Daemonia Nymphe, poi è il turno degli eccellentissimi bulgari Irfan, risalgo quindi i Balcani, ed i piedi dolgono idealmente, mentre percorro tratturi calzando sandali primitivi, come un novello peregrino alla ricerca di qualche fonte purissima od un pittore desioso di iscoprire paesaggi incontaminati. Come il solito, a queste operazioni non va attribuito un valore puramente enciclopedico, non fungendo solo da piccolo catalogo di prossime uscite, perché il livello di queste composizioni, ed ovviamente dei loro autori, è realmente elevato. Difficile comparar i singoli episodi, vanno estratti con cura uno ad uno, ed apprezzati in tutta la loro ineguagliabile beltà. Su diciaotto canzoni, dieci sono quelle inedite, ma anche se delle altre qualcheduna già l’avete udita, fortunelli!, parimenti piacere proverete al ri-ascolto! Gli autori? Eccoli tuttinfila: Irfan e Daemonia Nymphe già nominati, poscia Maple Bee prossimi di tour che li recherà fuor d’Albione, i bizzarri Onze H3O con due brani, Amadou Sanfo dal Burkina Faso, Secret Vibes, Antrabata (bis pure per loro), Mediavolo, Hallucinations (dal vivo), Sharon Lewis, Pinknruby (li amo, li adoro!), Lys (remix Moon Far Away), Misstrip, Artesia, i noti ed apprezzati Collection d’Arnell Andrea (dei veterani, sempre più maturi ed incisivi con la loro drammatica cold-wave) ed infine il violinista Ceco Ivo Sedlaceck. “Imaginary words, sensitive music” è il motto della label, quanto mai appropriato!