The Used: Lies for the liars

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Ver Sacrum I The Used sono un quartetto proveniente da Orem (Utah, Stati Uniti) che ha all’attivo la pubblicazione di due studio-album (sto parlando dell’omonimo lavoro uscito nel 2002 e di In love and death del 2004…) e di diversi EP e live. Nonostante Bert McCracken e compagni abbiano ottenuto un grande successo in madrepatria, qua in Italia il loro nome è pressoché sconosciuto, ma immagino che la situazione sia destinata a cambiare drasticamente nel giro di pochi mesi, soprattutto a causa del sempre crescente interesse che c’è nei confronti della cosiddetta scena emo-rock. La nuova fatica della band è infatti un concentrato di tutte quelle cose che il pubblico appassionato del genere musicale appena nominato vuole in questo momento, e cioè canzoni dinamiche, divertenti e orecchiabili, che magari non sono molto originali ma che convincono grazie alla loro varietà e all’energia che riescono a trasmettere. Già dall’iniziale “The ripper” appare chiaro che gli Used sanno perfettamente come si realizza uno di quei brani capaci di “stendere” anche l’emo-fan più schizzinoso, e i successivi “Pretty handsome awkward” e “The bird and the worm” non fanno che riconfermare tale impressione (in pratica tutte e tre i pezzi si mettono in evidenza sia per la carica aggressiva, sia per le belle linee melodiche che li contraddistinguono…), ma c’è da dire che non si tratta di episodi isolati perché anche il resto del cd è più o meno sullo stesso livello. Per quanto riguarda compattezza e coerenza stilistica, credo che il gruppo non avrebbe potuto far meglio di così, ma forse quello che rende le sue canzoni così “appetibili” è l’ottimo lavoro svolto in fase di produzione (il bravo John Feldmann è infatti riuscito a bilanciare molto bene le varie componenti del sound, rendendolo ricco e corposo, ma ripulendolo anche da tutte quelle “sbavature” che spesso fanno la differenza tra i prodotti destinati solo ad un pubblico di nicchia e quelli che invece sono concepiti per poter piacere alle masse). Detto questo, non mi rimane che aggiungere che i fan di From First To Last, My Chemical Romance e AFI non dovrebbero perdersi Lies for the liars, perché i punti in comune tra quest’ultimo e i dischi delle formazioni citate non sono certo pochi…

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