Khvarena: The spirit rises

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Ver Sacrum Khvarena è il progetto nato dalla collaborazione dei Rajna (uno dei gruppi che ha fatto, della musica dei Dead Can Dance, una sorta di culto) con Francesco Banchini (o, se preferite, GOR, nella speranza che sia inutile ricordare chi sia e con chi altro ha collaborato in passato). Sia gli uni sia l’altro sono musicisti che apprezzo molto e la loro collaborazione non poteva che destare in me grande curiosità, anche perché avevo intenzione di andare a un loro concerto a Pozzuoli qualche tempo fa ma dovetti rinunciare per varie concause. Senza dubbio quest’album non mancherà di piacere agli appassionati dei due progetti che lo costituiscono, poiché nella musica che contiene si sentono con chiarezza le due influenze; in alcuni casi si ha l’impressione che una delle due tenda a prevalere, in altri casi è l’altra a prendere il sopravvento ma, nel complesso, sono ben miscelate tra loro e il risultato è, per me, splendido. Certo, di musicisti che esplorano la via più etnica dei Dead Can Dance oggi ce ne sono molti e spesso tendono ad assomigliarsi anche troppo tra loro; per chi, come me, ama alla follia queste forme musicali questo non è necessariamente un difetto, da un lato perché ci si aspetta che la ricerca in ambito di forme musicali tradizionali faccia riferimento a determinati schemi, dall’altro perché il piacere non proviene solo ed esclusivamente dall’innovazione. C’è però da dire che il buon Banchini sembra riuscire a trasformare in oro tutto ciò che tocca e anche in questo caso aggiunge quell’impronta personale alle sonorità dei Rajna, quei suoni un po’ mediorientali e un po’ klezmer che si abbinano così bene alle sonorità di matrice indiana del gruppo francese. Bellissima anche la particolarissima parte cantata di “Raggio di sole” (sfido chiunque a canticchiarla dopo il primo ascolto…). Il CD si presenta in un bel formato A5 color cartone ed è stato stampato in edizione limitata di mille copie numerate a mano.

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