Seasons of the Wolf: Once in a blue moon

0
Condividi:

Ver Sacrum Disco dalla lunga gestazione (i brani erano già stati completati nel 2004) che vede la luce solo ora, in questo torrido mese di luglio dell’A.D. 2007, “Once in a blue moon” conferma l’attitudine heavy e darkeggiante del floridiano, e pure quegli irrununziabili input psichedelici/progressivi che da sempre hanno caratterizzato le composizioni dei fratellini Waddell. Un sound oscuro che affonda le sue branche nei lembi dei tessuti purulenti residuanti sulle ossa scarnificate di guerrieri scannati in battaglia, e che trova i suoi referenti più onorevoli nei Manilla Road più cupi e nei mai troppo lodati Warlord di “Deliver us from Evil”. L’opener è affidata alla già edita “Wings of doom” (pubblicata su di un promo del 2006), poi OIABM sviluppa le sue trame gotiche nell’arco dei restanti undici episodi, degni successori di quelli che li precedettero nei lavori passati, che ci permisero di apprezzare sempre più questi indomiti Cavalieri del Metallo Nero (l’EP omonimo del 1997, “Lost in Hell” del ’99 e “Nocturnal revelations” del 2002, che io custodisco gelosamente tutti, come indosso con orgoglio la t-shirt effigiante il loro logo!). Non inganni la presenza della leggiadra Tara Daynes in copertina, quivi non c’è proprio nulla della svenevolezza di Evanescence ed affini! L’immensa “Nikhedonia” immola vestali dark sull’altare dei Black Sabbath, “Ghost woman” è introdotta da un organo e da un chitarrismo raggelanti, “In the shadows” è davvero particolare e dimostra quanto i suoi compositori siano aperti e competenti, “Behind the eyes of Evil” e “The reaper” sono ben degni di far parte della
e precedono l’epica e scurissima “Battle scars”, fra le meglio riuscite del lotto. La strumentale “Alien landscapes” fa da ponte fra la prima parte del disco ed il conclusivo lotto di songs, il terzetto rappresentato dalla progressive “The edge of time”, dall’invocazione “Peace on earth” e da “Name your poison”. Gli ultimi anni hanno segnato importanti mutamenti nella line-up dei Seasons, ora più che mai cementata attorno alle figure di Barry “Skully” e di Wes Waddell e dell’enigmatico tastierista Dennis “Dr. Samurai” Ristow, il parziale rientro del founding-drummer Wayne Hoefle, autore di cinque brani del presente dischetto, ha iniettato negli spiriti dei nostri ulteriori e massicce dosi di fiducia, ancora una volta si leva alto nel cielo il loro motto: “Orna Verum”!

Per informazioni: www.myspace.com/seasonsofthewolf
Web: http://www.sotwmetal.com
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.