Vani: Strassenunterhaltung

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Ver Sacrum Difficile recensire questo “Strassenunterhaltung”, album d’esordio per Bianca Stuecker, alias Vani. L’artista tedesca dà vita ad un disco di musica elettronica stilisticamente alquanto variegato all’interno delle dieci tracce che lo compongono, passando dall’elettro-pop malinconico di “Lazarett” e “Der Stecher” (per me i migliori brani del disco), al simil hip-hop di “Electricution”, passando per “Kinderfaenger” dove l’indubbiamente eclettica voce di Bianca si modula su tonalità che sono solite offrirci le vocalist di colore. Groove industriali, ritmi spezzati, elettro-pop in tinte oscure, “Strassenunterhaltung” è un caleidoscopio di suoni elettronici che sfugge a facili classificazioni; volendo fare dei paragoni, il primo nome che mi sentirei di pronunciare sarebbe quello di Pzychobitch anche se in realtà tale accostamente regge solo in alcuni brani: rispetto alla più famosa collega, Vani sicramente dà un taglio meno “techno-tamarro” ai suoi brani e pur non esaltandomi particolarmente, mi pare possedere al momento una maggior freschezza compositiva ed espressiva, nonché capacità vocali indubbiamente superiori.

TagsVani
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