Homicide Division: No tears to war

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Ver Sacrum Arrivano dal Brasile gli Homicide Division, duo composto da Paulo Lanfranchi (voce ed effetti) e Alexandro Lira (percussioni e samples). No tears to war è l’album d’esordio per questo progetto formatosi nel 2004; un disco che non brilla certo per originalità nella musica che sviuppa, ovvero un elettro-sound particolarmente duro, a cavallo tra EBM ed harsh-elettro sciorinato per 14 tracce (dodici brani originali piu’ due remix); anche il look dei due ragazzi che indossano maschere antigas e pantaloni mimetici sa tanto di già visto, ma tant’è, l’originalità di questi tempi è sempre piu’ rara ed almeno da parte di chi scrive, non è un requisito indispensabile; ciò che conta è a mio avviso il saper realizzare un prodotto valido, che possa suscitare interesse anche in assenza di nuove idee: purtroppo, per gli Homicide Division tale obbiettivo rimane una chimera. I due brasiliani dimostrano di essere cresciuti ascoltando, tra gli altri, Suicide Commando, Grendel, Funker Vogt (il rimando piu’ immediato viste le tematiche belliche ed il look proposto nel booklet del cd) ed il connazionale Aghast View; animati da cotanti maestri, i nostri dimostrano di saper realizzare brani anche discreti (“Evil burns in your mind”, “Homicide”, “Dressed in black”), ma sulla lunga distanza il disco risulta piuttosto ripetitivo e spesso si è tentati di non completare l’ascolto della singola traccia per passare alla successiva. Nulla di imperdibile quindi, per un disco con ogni probabilità destinato a perdersi nel marasma delle ormai troppo numerose pubblicazioni in campo elettro.

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