Rise and fall of a decade: You or Sidney

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Ver Sacrum Originariamente pubblicato nel 1994, ri-vede oggi la luce questo piccolo gioiello di grazia, opera meritoria di AMD la quale ci permette così di reiterare l’emozione che si prova all’ascolto di dodici pezzi delicatissimi. Su “You or Sidney” la qualità abbonda, tanto che questa è forse l’opera meglio riuscita del terzetto franco, comunque sempre mantenutosi su livelli di eccellenza! “Mistake” ad esempio è assolutamente fantastica, con la chitarra acustica ed una batteria essenziale a tessere una semplice trama adornata a dovere dalla voce della bravissima Sandy Casado, la title-track è davvero il manifesto di sonorità a me carissime ma pur troppo ormai considerate démodé e per questo ignorate dalle generazioni novelle (ottima occasione per rivalutarle!), “Strange way” è epica nel suo incedere orgoglioso, “First” vanta intarsi pregevoli della sei corde e par voler ascendere al Paradiso. Non sono da meno le sognanti “Dear assurance” e “Sweet pills”, le quali esaltano la capacità dei loro compositori di condensare emozioni nel breve spazio di pochi minuti; “Escape” invece, ancora guidata dai leggiadri vocalizzi della Casado, emana aromi agresti e ci fa desiare la quiete che i ritmi d’oggidì c’impediscono sovente d’apprezzare. Questa ristampa omaggia giustamente una delle band più interessanti dei primi anni novanta, non solo in ambito alternativo, e rappresenta ben più di una semplice riscoperta.

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