Tot Licht: Tot Licht

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Ver Sacrum A mio parere i foggiani Tot Licht, formatisi nel 2004 e al loro primo demo, sono una cover band… Solo che non coverizzano un gruppo o un genere, coverizzano un’EPOCA. I sei pezzi proposti nel dischetto, infatti sono un profluvio di sonorità, soluzioni stilistiche, arrangiamenti vocali e strumentali provenienti direttamente dagli anni ’80, puramente e semplicemente. Un’operazione quasi filologica (vorrei dire didattico-museografica…) di riproposizione dell’attitudine “dark” di, fra gli altri, Sex Gang Children, Alien Sex Fiend, X-Mal Deutschland, Gothic Girls, Clan of Xymox, ma anche dei nostrani Carillon del Dolore, senza scomodare Bauhaus o Virgin Prunes. Insomma, il lavoro dei Tot Licht potrebbe essere stato pubblicato tranquillamente nel 1985 (anche per il tipo di produzione), la qual cosa, provenendo da un gruppo di giovani, un certo brividino in noi quarantenni lo può provocare. Il problema è l’eccessiva uniformità della qualità dei pezzi proposti, anche se forse la danzereccia “Don’t be evil” o la finale, batcaviana “End of the Rite” paiono elevarsi sopra la media. Insomma, un po’ poco per chi, nelle note che accompagnano il cd (e che potete leggere anche sul sito My Space del gruppo), oltre che ribadire consapevolmente l’ascendenza eighties, parla “visioni di mondi oscuri”, “lande fredde”, “romanticismo legato al vampirismo”, “buio eterno”, “falsi sorrisi che ci offre il mondo”. Curiosa e francamente provocante il sorriso, poi -nelle medesime note- l’excusatio non petita sulla pronuncia dell’inglese, che arriva a scomodare persino Bela Lugosi. Insomma, le potenzialità ci sono, ma ci aspettiamo in futuro un lavoro in cui i modelli divengano humus e non siano soltanto materiale da imitazione o “ready made” musicale.

Per informazioni: Manuel Lembo Via di S.Giuliano, 34 7100 Foggia Italy
Web: http://www.myspace.com/totlicht
Email: [email protected]
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