Ain Soph: Kshatriya

0
Condividi:

Ver Sacrum In occasione del ventennale dell’album, esce per Hau Ruck!SPQR questa nuova ristampa rimasterizzata di un classico degli Ain Soph, formazione capitolina tra le più influenti della penisola e non solo. Il disco era uscito originariamente per l’etichetta del gruppo, Misty Circles, solo in vinile e con tiratura di 1000 copie. Era stato poi ristampato da Musica Maxima Magnetica nel 1994 in CD con una copertina dal dubbio gusto. Esaurita anche quella edizione, questa nuova ristampa in digipack recupera la copertina originale dell’LP, aggiungendo alle ricche note del booklet un nuovo capitolo dedicato a questo ventennale. Il disco è uno spartiacque nella discografia del gruppo: dalla musica rituale delle origini si passa ad una forma musicale sempre di stampo esoterico, ma che abbraccia un ventaglio sonoro più ampio e meno diluito, come nel brano di apertura, il mantrico “Decimus Gradus”, ossessivi tocchi di piano e voce femminile a contraltare. La seguente “Monsalvat” definisce ancora meglio il corso intrapreso dagli Ain Soph: un leggero tappeto di drones e percussioni sorregge il canto rituale di Eliana, squarciato da improvvise deflagrazioni di organo e chitarra di matrice industrial, con testo preso direttamente da “The Book of Thooth” di Aleister Crowley. “I.A.O.”, cantato in latino, percussioni e organo, è nove minuti di puro mortifero industrial pre-Cold Meat Industry, particolare che evidenzia ancora una volta quanto fosse avanguardistica la proposta del gruppo romano. La title-track cita apertamente Julius Evola sotto un mare di distorsione, le voci si fanno declamanti e il brano trasuda tensione e rabbia. Il disco si chiude con “Stella Maris”, traccia lunga e riflessiva, dal toni più diluiti, dove ancora una volta si distingue il canto di Eliana intrecciato ad un recitato in latino in crescendo. Per chi avesse perso la precedente ristampa, questa è un’occasione irrinunciabile per mettere le mani su uno dei dischi fondamentali dell’industrial ritualistico non solo italiano. Abbastanza imbarazzante trovare errori di battitura nel booklet.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.