Blue Birds Refuse To Fly: Xenomorph Angel

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Ver Sacrum Nati come progetto solista di Kyriakos P, Blue Birds Refuse To Fly divengono un trio per la realizzazione del nuovo album Xenomorph Angel, terzo lavoro della loro discografia e secondo realizzato per l’etichetta romana Decadance Records. Nelle dodici tracce del cd il trio ellenico sviluppa un sound elettronico dai tratti prevalentemente soffusi e notturni (per quella che definirei una versione elettronica e moderna del filone “heavenly voices”) alternati con episodi maggiormente “pop”. Un ruolo importante nel nuovo disco è rivestito dalla vocalist Eva H. autrice di una performance vocale decisamente apprezzabile sin dall’iniziale “Crushed”, brano che si snoda lungo sentieri sonori delicati e crepuscolari che caratterizzano anche la title-track; i BPM salgono invece in “Burning”, dai tratti maggiormente pop come le varie “Want you there for me”, “Oxygen” e “Lovewar”. Per una parte del testo di quest’ultima (che a mio avviso è uno dei pezzi migliori del cd), si fa ricorso al cantato tedesco su cui è invece articolata l’intera “Das Maerchen”: una scelta che non paga per quello che è forse il brano meno convincente del disco ed in cui anche la brava Eva H. non mi pare affatto a suo agio. Pur accusando una lieve flessione nelle ultime tracce della tracklist, Xenomorph Angel si dimostra disco assolutamente gradevole nelle sue strutture “pop” e commerciali (da leggersi non in connotazione negativa), dai tratti melodici e sognanti.

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