Halo Effect: New Romantic Industry

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Ver Sacrum Dopo tanti anni di gavetta (il gruppo si è formato nell’autunno del 2001) ed innumerevoli concerti, sia “in proprio”, sia affiancando nomi di assoluto livello come Melotron, De/Vision, Cruxshadows, ecc… gli Halo Effect realizzano New Romantic Industry, il loro primo full lenght autoprodotto. La band romana ha ottimamente messo a frutto i tanti anni di esperienza, giungendo a realizzare un disco decisamente buono, con diversi potenziali “hits”. Le 13 tracce (oltre ad un “bonus” costituito dalla cover di “Join in the chant” dei Nitzer Ebb) che costituiscono l’album rivelano tutto l’amore di questi ragazzi per i Depeche Mode ed il synth-pop (preferibilmente virato verso tinte scure) in genere. Il cd alterna brani piu’ ballabili (come “Running to you”, uno dei pezzi che preferisco) con altri piu’ lenti (l’ottima “Fragile”), mantenendo sempre uno spiccato gusto melodico e disegnando atmosfere oscure e malinconiche. Tali sonorità mi ricordano in particolare i primi album dei Depeche Mode (si ascoltino al riguardo brani come “Your hopes to die”, “Things fall apart”), mentre in altri si fa piu’ presente l’influsso dell’ elettro/synth-pop di matrice tedesca o nord-europea (“Harder and Faster” potrebbe richiamare i Nitzer Ebb stessi). Nonostante non abbiano ancora nessuna label alle spalle, gli Halo Effect hanno realizzato un cd veramente valido, che consiglio caldamente agli amanti delle sonorità elettro-dark e che mi auguro possa essere il trampolino di lancio per questi ragazzi verso ulteriori soddisfazioni.

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