One For Jude: Re Generation

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Ver Sacrum I One For Jude sono un trio francese attivo da diverso tempo: le nostre strade si erano già incrociate qualche anno fa quando ci capitò di recensire il loro maxi CD Hélice. Nelle note stampa che accompagnano questo Re Generation la band descrive la sua musica come dark-pop-folk-alternative tra Cure e Legendary Pink Dots, una definizione tutto sommato piuttosto precisa e azzeccata. Musicalmente il gruppo è davvero maturo: nel CD dimostra di saper comporre ed arrangiare dei pezzi in modo assai eclettico e accattivante. Si va dal pop-wave di “Et moi” e “Dimitri”, alle atmosfere romantiche di “Gregoire l’Illuminateur” impreziosita da bei suoni di strumenti ad arco, dall’elettronica minimale di “Le Russe” e “Couer Vegetal (Russe)” ai toni neo folk di “L’ebloui” e “Line”. Tutti i brani sono poi cantanti in francese, ad eccezione di “Klaus” che ha un testo in tedesco. Molta è quindi la carne al fuoco ma purtroppo il risultato è rovinato dalla voce del cantante, vero punto debole del terzetto. OK che spesso l’effetto “fuori tono” potrà essere voluto ma l’impressione è che il cantante (o i cantanti, visto che non è chiaro chi dei tre sia il lead singer) sia un po’ stonato. La cosa diventa evidente e davvero fastidiosa nei brani musicalmente più impegnativi, due su tutti “Paul A.” e “Le Russe” in cui la performance è davvero da “ritiro della licenza”. Va decisamente meglio nei pezzi più elettrici e veloci dove il tono vocale monotono fa anche un gradevole effetto “Lindo Ferretti” che non ci sta male. Peccato davvero perché il materiale musicale è valido ma il risultato finale non raggiunge la sufficienza.

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