Spectrum X

0
Condividi:
Spectrum X

Spectrum X al New Millennium, Foto di Grendel

Da sempre sostengo che i concerti dal vivo sono uno dei modi migliori per riuscire ad apprezzare il vero valore di una band (o semplicemente per scoprirla!), impressione che proprio nel caso degli Spectrum X si è rivelata più veritiera che mai. La formazione piacentina, attiva solo da pochi anni, ha finora pubblicato un unico full-lenght autoprodotto che si intitola Tea party with zombies(vedi l’articolo incluso nelle recensioni di ottobre…) ed in Italia è sconosciuta ai più, ma ha tutte le carte in regola per potersi affermare e per costruire qualcosa di significativo. L’occasione per vederla è arrivata grazie ad una delle tante serate Decadence, che quest’anno saranno caratterizzate ancor più spesso da eventi particolari ed esibizioni di gruppi nazionali e stranieri. Nello specifico il luogo del misfatto è stato il New Millennium di Bologna, sorta di “dungeon della perdizione” frequentato dai personaggi più disparati e strategicamente situato nel pieno centro della città.

Al mio arrivo, ben oltre la mezzanotte, il locale era già pieno, ma è trascorso ancora un po’ di tempo prima che il concerto potesse avere inizio. Dal vivo la line-up degli Spectrum X comprende, oltre ai membri fondatori CandyBones e Nullifer, anche il bassista Andrew Karloff (ex componente dei Death SS) e il chitarrista Simon Garth, che una volta saliti sul palco si sono piazzati rispettivamente sulla sinistra e sulla destra dei due vocalist. Peccato che il poco spazio a disposizione non abbia permesso ai quattro di muoversi come avrebbero voluto (anche i loro effetti scenici erano un po’ sacrificati, vedi il candeliere “sparafiamme” che, all’inizio dello show, stava per far prendere fuoco allo sgabello su cui era appoggiato!), ma in compenso la loro stessa presenza ha contribuito a creare un’atmosfera irreale e inquietante, difatti i nostri hanno un look così pazzesco e curato da far quasi invidia ai gruppi visual kei giapponesi, che in quanto a immagine a attenzione maniacale per i dettagli hanno davvero qualcosa da insegnare.

Ascoltando il disco si nota subito che la musica del gruppo è molto originale, ma come sempre accade i concerti mettono maggiormente in risalto determinate caratteristiche, in questo caso rappresentate dalla potenza del sound e dal contrasto tra le vocals “aggressive” dello zombie-priest Nullifer e le parti interpretate dalla bloody-doll CandyBones (avete presente le bambole parlanti, quelle che ripetono all’infinito la stessa frase? Beh, lei sembra proprio una di loro!!). Riguardo alla cantante/bassista e alla sua spettrale mise c’è inoltre da osservare che quest’ultima, vista in chiave metaforica, potrebbe addirittura rimandare alle dicotomie sogno/incubo o mondo fiabesco/cruda realtà. Per concludere direi che si è trattato di un’esibizione piacevole, grintosa e intrigante, che ha visto anche il pubblico partecipare in maniera piuttosto attiva, mostrando interesse e notevole curiosità per lo psycho-industrial-metal orrorifico e assolutamente sui generis proposto dal quartetto. E se volete chiarirvi meglio le idee su quale sia l’immaginario a cui fanno riferimento gli Spectrum X, date un’occhiata ai titoli inclusi nella scaletta riportata alla fine dell’articolo (in essa spiccano i molti brani tratti dal cd e la cover di “Somewhere over the rainbow”, ripresa direttamente dal soundtrack de Il mago di Oz).

Terminato lo show è iniziata la consueta serata danzante, nel corso della quale è stato possibile assistere allo spettacolo di extreme-art intitolato Sangue e sentimento, seguito da parecchia gente e anche da alcuni che non avevano idea di cosa stesse per accadere, e che se ne sono andati in fretta e furia non appena la situazione si è fatta più “trucida”. In pratica il performer, che era a torso nudo, è stato prima incellophanato e poi infilzato sul petto con dei piccoli ganci ai quali sono state appese varie parti di animale e perfino un cuore sanguinolento, che è poi stato smembrato e spalmato addosso al “malcapitato” da una provocante infermiera con tanto di uniforme e guanti in PVC nero e rosso. Inutile dire che mi viene da sorridere pensando a coloro che, arrivati al New Millennium per puro caso, si sono imbattuti prima negli Spectrum X e poi in quanto ho appena raccontato: speriamo che ce la facciano a riprendersi dallo shock, ma ho seri dubbi in proposito!

Tracklist concerto:
Intro
Somewhere over the rainbow
The massacre
Here comes the blood
Face of death
3:15 a.m.
Slow
Electro zombie
Neverending evil
Gnomes bones
Rise from the ground
Never sleep

Bis
Tea party with zombies
Ancient house

Spectrum X

Spectrum X al New Millennium, Foto di Grendel

Links:

Spectrum X @ MySpace

Decadence: sito ufficiale

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.