Sturmast: Ibis redibus numquam in bello peribis

0
Condividi:

Ver Sacrum Provengono dall’Ungheria questi nuovi alfieri delle atmosfere più pompose e guerresche dell’ambito musicale che, distaccatosi anni fa dal filone del folk apocalittico, ne ha esaltato ai massimi livelli le tematiche più controverse, scegliendo come espressione più strettamente musicale le forme possenti e marziali della musica industriale (di derivazione laibachiana, periodo Macbeth) portandole all’eccesso e mescolandole a sonorità classicheggianti e roboanti (con un che di wagneriano) e al ritmo lento delle percussioni. In tal senso si è assistito, nel tempo, a un crescendo di potenza e distruttività e questo nuovo CD di casa Cold Meat si posiziona tra i vertici in questa particolare competizione, infondendo in chi lo ascolta una nemmeno troppo vaga voglia di invadere la Polonia (per volerci scherzare sopra insieme a Woody Allen). Indubbiamente l’effetto è maestoso e solenne nella sua tendenza a sottolineare aspetti epici (e francamente ormai obsoleti) della battaglia e molto probabilmente quest’album piacerà parecchio agli appassionati del genere; certo che farebbe piacere se qualcuno, ogni tanto, non dimenticasse di sottolineare che la guerra è soprattutto morte e sofferenza, come sottolineato da molte delle persone che quella realtà hanno dovuto, per scelta, necessità od obbligo, affrontarla.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.