The Lost: Wearing masks

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Ver Sacrum Una canzone di “Wearing masks” reca il titolo di “Sweet cure”, la voce del bravo Damiano Rossetti è incredibilmente simile a quella del giuovine Robert Smith, ed i riferimenti ai best-sellers inglesi si sprecano, lungo i solchi del dischetto. I brani sono però a tal punto accattivanti, che non si possono biasimare i The Lost, assolutamente. Anche se l’adesione al modello preferito traspare a volte con risultati imbarazzanti, chi come il sottoscritto quegli anni li ha vissuti in prima persona, e li rimpiange ancora, sopra tutto quando subisce gli assalti repentini dei primi acciacchi che vengono con l’età non più verde, apprezzerà gli sforzi compositivi del quintetto. Belle chitarre, ritmiche centrate che supportano a dovere ogni pezzo, un pregevole uso delle tastiere caratterizzano il lavoro, eppoi ascoltatevi “Histerical Easter” (grande titolo) o l’umbratile “Untruth” e non ditemi che questi ragazzi non sanno scrivere belle songs (come le rifrazioni debitrici degli Psychedelic Furs di “Pink Pig” ottimamente intepretata in italiano)! Un po’ di buona new-wave, ora che ci apprestiamo ad affrontare il lungo Verno, non può che farci bene, come una fumante tazza di tisana la sera prima di coricarsi! Bravi The Lost!

Per informazioni: www.myspace.com/thelost
Web: http://www.thelost.it
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