Harald Bosh: Die Sonne scheint fur alle umsonst

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Ver Sacrum Decisamente bizzarro e di non facile catalogazione il progetto di Harald Bosh (che arriva addirittura da Omsk, Siberia/Russia da padre per metà italiano mentre sua madre è russo/tedesca). Coadiuvato da tale D.W.R. 2009, che si è occupato delle musiche, mentre Harald è autore ed interprete delle liriche (rigorosamente in tedesco, ma con accento russo come ci viene precisato nel dettagliato sito web del progetto, provvisto anche di pagina informativa in italiano), il nostro realizza Die Sonne scheint fur alle umsonst, suo album d’esordio, prodotto, oltre che da D.W.R. 2009, da Alexander Krull (Atrocity & Leaves Eyes); il sito internet ci parla di “epic electro pop”, definizione da prendere con le pinze, ma le undici tracce del cd sono comunque riconducibili all’elettro-pop e caratterizzate dalla particolare interpretazione vocale di Harald, che risente del suo background da tenore classico. La musica di Harald Bosh non fa certo gridare al miracolo, ma gli va riconosciuto il fatto di essere depositario di uno stile indubbiamente personale, nel bene e nel male, visto che a volte si ha la sensazione di ascoltare una sorta di “caricatura” di un qualunque album elettro-pop, anche se i testi (almeno nelle intenzioni dell’autore), sono abbastanza seri ed impegnati. Il disco viene realizzato in un suntuoso digipack doppio, dove il secondo dischetto è un dvd che include le stesse undici tracce del cd audio eseguite dal vivo (“live” per altro bizzarro, visto che viene eseguito al cospetto di nessuno, su un palco assai spoglio, con l’unico ausilio di una macchina del fumo e due misere luci… mahh!), intervista ad Harald Bosh ed altri “extra”. Tutto sommato, mi è difficile pensare che questo disco possa suscitare grossi interessi al di fuori del mercato teutonico (e magari neppure in quello….)

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