May Fly: The face in the mirror

0
Condividi:

Ver Sacrum E’ difficile non ripetersi in sede di recensione, quando ti trovi sistematicamente a dover parlare di progetti che non si discostano praticamente in nulla l’uno dall’altro, figuriamoci poi se si ha che fare sempre con le stesse persone. Il “prezzemolino” a cui faccio riferimento è K.Arnold, alias Wynardtage che mette lo zampino in questo disco di May Fly, progetto solista di Torsten Vogler qui al suo secondo lavoro dopo l’album Flight into the darkness del 2005. Il qui presente cd è uno dei piu’ spudorati esempi di come certi progetti puntino ormai tutto sulla quantità e poco o nulla sulla qualità, propinandoci 16 tracce di cui ben 9 dedicate alla title track tra “single edit”, “club version” e sette “imperdibili” (notare le virgolette prego) remix a cui si sono prestati Acylum (tanto per restare in famiglia), Re:Legion, Stin Scatzor (toh, chi si rivede), Nurzery Rhymes, ecc… The face in the mirror è il solito pezzo “harsh” tutto muscoli e poco cervello, a base di beats e voce distorta come se ne sentono ormai a centinaia: difficile trovarci particolari motivi d’interesse. Le cose non migliorano particolarmente nelle altre sette tracce del mcd (“Die Huelle” mi ha ricordato i Cephalgy, termine di paragone non proprio lusinghiero), esempi di harsh-elettro/dark tra le piu’ dozzinali che il mercato possa offrire. All’interno del già non esaltante catalogo della E-Noxe/Rupal Records, May Fly è decisamente uno dei prodotti piu’ mediocri; inutile aggiungere altro.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.