Dawn & Dusk Entwined: Septentrion

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Ver Sacrum Dopo aver inciso per etichette come World Serpent Distribution, Athanor ed Eternal Soul, il progetto di David S. approda alla Cold Meat Industry, etichetta che nell’ultimo periodo sta aggiungendo al suo rooster artisti molto interessanti. Non è da meno Dawn & Dusk Entwined, già artefice di uscite discografiche di alto rilievo ma poco conosciute se non da una ristretta cerchia di appassionati. Septentrion, stando allo stesso David, è un album dedicato al nord, alla sua bellezza, al suo immaginario. “A Song Of Ice And Fire” è la splendida apertura, dieci minuti di scansioni industriali, violini in loop e intermezzo recitato. I tumulti ritmici, gli squarci e i sibili che accompagnano la seconda metà del brano sono efficaci nel rendere l’idea di uno scontro primordiale tra le forze della natura, che in “Tundra” trovano il naturale proseguimento con un’atmosfera più concreta e qualche field recording. In “Primordia” il suono si fa più tribale e serrato, fino a cedere il passo a “Horn of the Hunter”, unico brano cantato, dall’atmosfera tesa e oscura grazie a un sapiente uso di una leggera distorsione di sottofondo, strumenti a fiato, violini e una sezione ritmica potente. Le placide distese di “Sailing by the North Star” concludono il viaggio nel nord descritto da Dawn & Dusk Entwined. Disco che merita sicuramente l’ascolto, Septentrion è la colonna sonora ideale per il freddo invernale.

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