H2S: Proteus soundtracks

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Ver Sacrum H2S è il side-project di Fabio Degiorgi, eclettico musicista che può vantare trascorsi di tutto rispetto, vedi le esperienze fatte con diversi gruppi punk e post-punk o la militanza nella band di Bugo (con il quale ha suonato il basso dal 1998 al 2001). Attualmente è impegnato con i dark-wavers milanesi Vidi Aquam, ma negli ultimi quattro anni si è anche dedicato con costanza a questo interessante progetto, del quale finora erano usciti alcuni cd-rom a tiratura limitata. Proteus soundtracks (titolo che rende omaggio ai Chrome di Alien soundtracks) è il suo primo album ufficiale, contraddistinto da un sound algido, inquietante e oscuro che “afferra” l’ascoltatore, ne cattura l’attenzione e ne sconvolge i sensi. Le strutture simmetriche sulle quali si reggono gli otto brani inclusi, tutti rigorosamente strumentali e in bilico tra elettronica minimale, wave e space-rock, rappresentano uno degli aspetti più affascinanti del materiale composto da Degiorgi, peraltro molto abile nel costruire suggestive stratificazioni e sfocati landscapes sonori. Nella sua musica non ci sono estremismi, ma per fortuna sono anche del tutto assenti le divagazioni e le prolissità di certo dark-ambient, genere imparentato con quello proposto nel disco in questione ma molto meno ricco e sfaccettato. Tra le tracce che più mi sono piaciute citerei l’incisiva “Zimmerstrasse”, che colpisce subito nel segno, la sepolcrale “Les images de Maria Latour” e infine “Thoa” e “Abyss of existence”, caratterizzate da gelide atmosfere che lasciano un profondo senso di vuoto, ma ho senz’altro apprezzato anche le restanti quattro, davvero piacevoli e ben fatte. Nel complesso si può quindi parlare di un lavoro ben riuscito, compatto e sofisticato, ideale da ascoltare mentre si è sdraiati su un letto o su un divano, con le luci soffuse e la mente sgombra da pensieri…

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