IWR: Cold Asylum

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Ver Sacrum Secondo album per gli IWR, dopo l’esordio avvenuto lo scorso anno con Ground Zero. In Cold Asylum si fa maggior ricorso all’apporto della voce femminile, creando il classico connubio tra il cantato “harsh” maschile e quello “ethereal” femminile: una formula non certo nuova (tra chi ha già battuto queste piste potremmo citare L’Ame Immortelle, Flesh Field, Mechanical Moth, ecc…) ma che a volte riesce a creare discreti brani elettro-dark, come le iniziali “Going mental” e “Ketamine sedation”, probabilmente le migliori (o le meno peggio, fate voi) tracce di questo disco che in definitiva ci offre solo sette brani inediti, visto che la tracklist viene completata da quattro remix (tutt’altro che memorabili). Al di là che si voglia considerare Cold Asylum un album o un mcd, rimane il fatto che nel complesso si tratta di un lavoro dai contenuti piuttosto modesti che non riesce a far compiere alla band israeliana il tanto agognato salto di qualità. Alla fine Cold Asylum pare destinato ad essere solo uno dei tanti dischi elettro che inflazioneranno il mercato anche quest’anno.

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