La Playlist 2007 della Redazione

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Con i migliori auguri di buon anno la Redazione di Ver Sacrum presenta le proprie scelte del 2007. Restate in attesa perché a giorni anche la Playlist di voi lettori sarà in linea. Buona lettura!

Ankh | Candyman | Christian Dex | Grendel | Hadrianus | Lenora | Manfred |Mircalla | Softblackstar
Ankh
Come ogni anno, mi trovo impreparato alla scelta delle cose che mi hanno colpito maggiormente o che, in qualche modo, hanno lasciato un segno. Tra i CD, quest’anno il primo posto se lo sono aggiudicato i Throbbing Gristle, che sono riusciti a sorprendermi oltre ogni speranza con un disco di notevole caratura, che mai e poi mai mi sarei atteso dalla loro reunion. Sono seguiti a ruota dagli Angels Of Light, tornati a noi con un disco che è cresciuto di ascolto in ascolto, rivelando una ricchezza nei suoni mai manifestata in precedenza dal progetto di Michael Gira. Al terzo posto un ex aequo tra due gruppi completamente diversi tra loro: gli italiani Vanessa Van Basten, autori di un non semplice connubio sonoro e che lasciano ben sperare per il futuro, e gli Irfan, tornati con un bellissimo disco dopo qualche anno dall’esordio. Al quarto posto, The Green Man perché sono riusciti a stupirmi, cosa che non accadeva da anni in ambito neofolk. Infine, a concludere la classifica, un altro ex aequo tra due mie passioni di lunga data: gli Elend, talmente perfetti da un punto di vista formale da risultare glaciali, e i Neurosis, che proseguono nel loro devastante percorso con una coerenza invidiabile.
Per quanto riguarda le letture non posso fare a meno di inserire al primo posto il collettivo Wu Ming con “Manituana”: se, probabilmente, il fenomeno creato da “Q” non sarà replicabile, ciò non toglie che ogni lavoro prodotto dal collettivo riunito raggiunge livelli eccelsi, capaci allo stesso tempo di avvinghiare il lettore alle pagine, commuovere e, soprattutto far pensare. Il miglior concerto l’ho visto a Londra: l’esibizione di quel gruppo di geniacci scriteriati che si fa chiamare Cardiacs all’Astoria di Charing Cross: quanto di più divertente ed emozionante abbia visto da parecchio tempo a questa parte; sono riusciti in extremis a superare gli Young Gods, autori a loro volta di una bellissima esibizione. Il cinema, invece, mi ha visto poco in quest’annata. Non mi resta che augurare un eccellente 2008 a tutti!

Album


  1. Throbbing Gristle: Part two – The endless not
  2. Angels of light: We are him
  3. Ex aequo Vanessa Van Basten/Irfan: La stanza di Swedenborg/Seraphim
  4. The Green Man: The teacher and the man of lie
  5. Ex aequo Elend/Neurosis: A world in their screams/Given to the rising

Concerto


Cardiacs a Londra, Astoria 16/11/2007

Libro


Manituana di Wu Ming

Candyman
Al solito, non è stato semplice per il sottoscritto scegliere solo cinque cd da mettere sul podio. Nonostante si sia indubbiamente sommersi da un numero spropositato di pubblicazioni, a scapito della qualità delle stesse, trovo che anche il 2007 abbia offerto spunti interessanti, specie per chi non si fossilizza su un solo genere. Tanto per chiarire, oltre ai cinque dischi che ho scelto, avrei potuto nominare i lavori di Interpol, She Wants Revenge, Siouxsie, VNV Nation, Destroid, Einstuerzende Neubauten, Rome, Ianva, ecc… a testimonianza di un’annata che forse non ha regalato capolavori destinati a fare storia, ma certamente diversi ottimi dischi. Per il film la scelta cade invece su Le Vite Degli Altri, film che rimane in cima alle mie preferenze nonostante sia uscito a Gennaio e spesso i film (e i dischi) usciti ad inizio stagione vengono penalizzati per mera dimenticanza nelle classifiche di fine anno. Decisamente ardua quest’anno la scelta del concerto, sia per la minor offerta (sul suolo nazionale) di eventi in grado di stimolare il mio interesse, sia perchè tra quelli visti, ben pochi mi hanno lasciato un ricordo particolare. Alla fine scelgo il “live” dei VNV Nation in quel di Pratteln (Svizzera…. eh già, l’Italia è stato uno dei pochissimi Paesi europei non toccati dal “Judgement Tour”). Al solito la band di Ronan Harris non delude dal vivo e tra i tanti concerti della band britannica visti dal sottoscritto, questo è stato certamente uno dei piu’ entusiasmanti.

Album


  1. Mind.In.A.Box.: Crossroads
  2. Diary of Dreams: Nekrolog 43
  3. Rotersand: 1023
  4. Edge of Dawn: Enjoy the fall
  5. Editors: An end has a start

Concerto


VNV Nation – Pratteln (CH), 12/5/07

Film


Le Vite Degli Altri di Florian Henckel von Donnersmarck

Christian Dex
Ancora un anno musicalmente non entusiasmante per me: pochi sono i dischi che ho dovuto lasciare fuori dalla playlist e fra questi menzionerei almeno i Faun di Totem, gli Ataraxia di Kremasta Nera e i Rotersand, che con 1023 hanno prodotto il miglior album electro dell’anno. Venendo alle mie scelte, gli Irfan hanno superato i dischi dei miei due gruppi preferiti in assoluto, ovvero Pankow e NIN, e questo credo che dica tutto. Ottima conferma per gli Editors, che mi rammarico di non aver visto dal vivo, e graditissimo il ritorno degli Young Gods.
Per quanto riguarda i film invece la scelta è stata assai difficile. Cronenberg ha sbaragliato tutti ma erano davvero diverse le pellicole che mi hanno impressionato quest’anno, ovvero Le vite degli altri, Paranoid Park, Io non sono qui, La ragazza del lago, Ai confini del paradiso e Il labirinto del Fauno (invero del 2006…).
Per i libri la scelta è stata un po’ misera perché i volumi più emozionanti letti da me quest’anno sono usciti da tempo: cito allora Carlotto con il suo interessante La terra della mia anima, la vera storia di Beniamino, il partner dell’Alligatore nella sua fortunata serie letteraria. Mentre l’Alligatore è sempre un po’ troppo sopra le righe per i miei gusti questo romanzo (che poi è una cronaca) è interessante e toccante. Altrettanto interessante il noir “spleen” La linea del male dello scandinavo Dahl Arne, particolarmente riuscito nella caratterizzazione dei personaggi.
Infine, dopo 4 (quattro!) concerti dei NIN visti quest’anno non posso che citare il gruppo di Trent Reznor per il migliore live, in particolare per la riuscitissima performance bolognese.

Album


  1. Irfan: Seraphim
  2. Pankow: Great Minds Against Themselves Conspire
  3. Nine Inch Nails: Year Zero
  4. Editors: An End Has A Start
  5. The Young Gods: Super Ready/Fragmenté

Concerto


Nine Inch Nails – Bologna, Independent Days Festival, 2/09/2007

Libro


ex aequo La linea del male/La terra della mia anima di Dahl Arne/Massimo Carlotto

Film


La Promessa dell’Assassino di David Cronenberg

Grendel
Mai come questa volta è stato difficile decidere quali fossero i migliori cd dell’anno, e di sicuro non perché ce n’erano così tanti da rendere imbarazzante la scelta… Troppe uscite, troppe band, troppi cloni, troppi generi e sottogeneri: i numeri crescono in maniera esponenziale ma la qualità media si abbassa drasticamente, e purtroppo credo che la situazione possa solo peggiorare. Il primo posto, comunque, se lo aggiudica il disco dei Cinematics, a mio parere molto carino nonostante sia impossibile definirlo originale, mentre Yours truly, angry mob degli ottimi Kaiser Chiefs si guadagna la medaglia d’argento, anche in virtù del fatto che il gruppo di Leeds è l’unico del giro brand new wave che non mi ha deluso con la seconda release! Subito dopo è la volta dei Porcupine Tree, formazione che ha classe e talento da vendere, seguita dagli As I Lay Dying (ovvero una tra le poche band metalcore con qualcosa di interessante da dire…) e, per concludere, dai tostissimi Mindless Faith, che in quanto a comporre brani electro-industrial grintosi e accattivanti ne sanno davvero una più del diavolo.
Per ciò che riguarda le uscite cinematografiche, la mia preferenza va a Grindhouse – A prova di morte, ennesima tarantinata degna di attenzione e plauso (inspiegabile il motivo per cui a qualcuno è parso un film misogino: a parer mio è l’esatto contrario!!), mentre tra i concerti dal vivo ne ho scelti due ad ex aequo, ossia la performance di Ozzy Osbourne al Gods of Metal (il “prince of darkness” sarà anche mezzo rimbambito, ma rimane uno dei personaggi più importanti della storia del rock…) e quella dei Nine Inch Nails (un nome, una garanzia!) all’Independent Days Festival.

Album


  1. The Cinematics: A strange education
  2. Kaiser Chiefs: Yours truly, angry mob
  3. Porcupine Tree: Fear of a blank planet
  4. As I Lay Dying: An ocean between us
  5. Mindless Faith: Medication for the misinformed

Concerto


Ozzy Osbourne Milano 30/06/2007 / Nine Inch Nails a Bologna 02/09/2007

Film


Grindhouse – A prova di morte di Quentin Tarantino

Hadrianus
Eccoci a compendiar in poche righe questo non ancora trascorso (nel mentre scrivo almeno…) 2007. Disco del mese, London After Midnight, dopo anni di attesa, il timore di rimaner delusi era forte, come sempre accade in cotali situazioni, ma… Sean Brennan ha confezionato un albo per certi versi sorprendente, abbandonando le svenevolezze glamour che tanto piacevano al vecchio Hadrianus, che comunque non può esimersi dal piazzare al numero uno delle sue – personalissime – preferenze VAoB. Piazza d’onore appannaggio dei bravi e belli Helalyn Flowers, una conferma, più che una “semplice” sorpresa, della loro capacità di creare veri e propri anthems da dance-floor, e non solo. I Riverside sintetizzano al meglio quanto esplicato in questi ultimi anni da acts quali Anathema e Porcupine Tree (mica gli ultimi arrivati!), proponendo sonorità fresche ed avvolgenti, dark e psichedeliche allo stesso tempo. I Dwelling sono degli autentici maestri del fado, impossibile resistere al fascino esotico e melancolico emanato dalle loro composizioni, gli anni di gavetta maturati nell’ombra sono sufficienti a guadagnare il doveroso rispetto di tutti gli appassionati del goth-sound nei confronti dei tedeschi Scream Silence. Questo è tutto, devo comunque puntualizzare che la scelta non è stata facile (per il sottoscritto ci vorrebbe una “Top 20”!). Niente cinema né concerti, quest’anno, ormai gli anni pesano sulla mia anima, e la folla proprio non la reggo più. Vi abbraccio tutti!/td>

Album


  1. London After Midnight: Violent acts of beauty
  2. Helalyn Flowers: A voluntary coincidence
  3. Riverside: Rapid eye movement
  4. Dwelling: Ainda é noite
  5. Scream Silence: Aphelia
Lenora
Dalla classifica che ho stilato per le uscite musicali è abbastanza evidente che le mie preferenze sono andate al genere industrial, con due annotazioni per gli Einstürzende Neubauten che ho scoperto solo quest’anno e che mi hanno entusiasmato e per i Nine Inch Nails che ho anche apprezzato per le prese di posizione di Trent Reznor verso le major discografiche sulla scia dei Radiohead. Tra i concerti a cui ho assistito, pochi per la verità, scelgo quello dei Nine Inch Nails all’Alcatraz di Milano, con il rammarico di non aver potuto essere presente alla performance di Trent Reznor a Bologna per l’Independent Days Festival. Tra i film visti: Intrigo a Berlino di Steven Soderbergh e Grindhouse – A prova di morte di Quentin Tarantino, tutti e due pieni di citazioni cinematografiche, il primo, in stile noir è ambientato nella Berlino del 1945 e girato in un magnifico bianco e nero: la fotografia è dello stesso Soderbergh; il secondo un omaggio ai B-movie di cui Tarantino è appassionato e sicuramente il più divertente tra i suoi film, curiosa la presenza di ipod e cellulari in piena atmosfera anni settanta.
Per i libri ho scelto: la macabra graphic novel che ha per protagonista una tenera e diabolica ragazzina defunta, presentata nei due volumi Lenore piccole ossa e Lenore piccole ossa crescono. L’autore, Roman Dirge, di questo comic indipendente si è ispirato al racconto Lenore di Edgar Allan Poe. Ex aequo Paura di Anna Starobinec, una giovane scrittrice russa davvero sorprendente. La pubblicazione, del 2006 ma che ho letto quest’anno, è costituita da un romanzo breve e sette racconti, tutti straordinari nel loro insinuare l’orrore nel quotidiano.

Album


  1. Pankow: Great Minds Against Themselves Conspire
  2. Einstürzende Neubauten: Alles Wieder Offen
  3. Nine Inch Nails: Year Zero
  4. The Young Gods: Super Ready/Fragmenté
  5. Editors: An End Has A Start

Concerto


Nine Inch Nails a Milano, Alcatraz 1/04/2007

Libro


ex aequo Lenore Piccole Ossa/Paura di Roman Dirge/Anna Starobinec

Film


ex aequo Intrigo a Berlino/Grindhouse – A prova di morte di Steven Soderbergh/Quentin Tarantino

Manfred
Anno 2007, per me un anno faticoso, vorticoso, caotico. E credo che questa fibrillazione, a volte poco serena, abbia rimbalzato nelle cose che ho visto, fatto e sentito nel corso dei 365 giorni. La cosa credo che, in parte, si rifletta anche nella scelta della playlist.
MUSICA:Worship,perchè ho ritovato quel suono pesante e buio che da qualche tempo avevo perso. Pankow, perchè sono dei maestri ed un gruppo seminale ed il loro disco è bellissimo e maturo, per nulla nostalgico (nostalgia che invece si nota paradossalmente, in gruppi “nuovi” che magari mai hanno vissuto certi anni). Lesbians on Ecstasy perchè sono contaminazione vitalissima, coraggiosa, davvero underground e totalmente libera. Saul Williams: vedi Lesbians on Ecstasy. Prong: questa volta, forse, per nostalgia.
CINEMA: ancora una volta, in corner, Cronenberg. Cinema sontuoso, monumentale, cupo e carnale (la Storia scritta nella Carne). Ma avevo in lizza anche “Paranoid Park” di Gus Van Sant (sguardo gelido e moralmente elevato, in una sorta di anti-Elephant) e lo stupendo folgorante anime “Paprika” di Satoshi Kon. Un buon posto inoltre occupano due film tedeschi: “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck e “4 minuti” di Chris Kraus.
LIBRI: Valerio Evangelisti perchè ha scritto un altro capolavoro, fra i suoi libri più visionari e disturbanti. Ma, ex-equo pongo “I fantasmi di pietra” di Mauro Corona, una sorta di Spoon River del Vajont, lirico, visionario, animista e struggente.
Una menzione al nuovo Wu-Ming “Manituana” e al monumetale thriller esoterico “Melodien. La musica del diavolo” di Helmut Krausser
CONCERTI: Lesbians on Ecstasy, senplicemente perchè i loro due concerti sono le mie uniche esperienze live del 2007.
Infine, permettetemi la solita, personale, menzione teatrale: anche quest’anno ha il posto d’onore Antonio Latella con il suo ostico e coraggioso “Moby Dick”.
Alla prossima.

Album


  1. Worship: Dooom
  2. Pankow: Great Minds Against Themselves Conspire
  3. Lesbians on Ecstasy: We Know you Know
  4. Saul Williams: The Inevitable Rise and Liberation of NiggyTardust!
  5. Prong: Power of the Damager

Concerto


Lesbians on Ecstasy a Québec, Arc en Ciel 2/09/2007 e Roma, Traffic 16/10/2007

Libro


ex aequo La luce di Orione/ I fantasmi di Pietra di Valerio Evangelisti/Mauro Corona

Film


La promessa dell’assassino di David Cronenberg

Mircalla
La mia classifica musicale vede al primo posto gli amati Collection che quest’anno hanno tirato fuori dal cilindro un disco davvero magico, seguiti a ruota dagli ottimi Irfan (sempre Prikosnovenie). Podio anche per gli Ataraxia che con Paris Spleen (lo so, è uscito a fine 2006, ma non avevo fatto in tempo a sentirlo) mi hanno davvero convinto per originalità e ispirazione. Gli ultimi due posti se li aggiudicano i “giovani” Editors che si sono saputi ben confermare alla seconda prova e i “vecchietti” Einstürzende, che non hanno bisogno di dimostrare nulla a nessuno.
Film dell’anno a I’m not there di Haynes per l’ottima regia, sperimentale e davvero originale. Una citazione anche per Le vite degli altri, Ai confini del paradiso, La promessa dell’assassino e per l’ultimo film appena visto ovvero Tideland di Terry Gilliam, visionaria fiaba dark alla Alice nel paese delle meraviglie.
Tra i libri ho deciso un pari merito tra un romanzo, il ritorno (finalmente) del sempre grande Eymerich di Evangelisti, e una raccolta di racconti davvero splendidi, terribili favole oscure, come solo Neil Gaiman sa fare.
Per quanto riguarda i concerti, ahimé, è stata un’annata davvero magrissima per me. Data la poca scelta e anche per non dare soddisfazione a Christian Dex (i NIN no, non se ne può più!!!) vado sui Muse a Firenze, concerto d’effetto per scenografia e suoni (anche se alle volte sono un po’ troppo barocchi per i miei gusti). E speriamo che il prossimo anno mi riservi maggiori possibilità di scelta…

Album


  1. Collection d’arnell-andrea: EXPOSITION, eaux fortes et méandres
  2. Irfan: Seraphim
  3. Ataraxia: Paris Spleen
  4. Editors: An End Has A Start
  5. Einstürzende Neubauten: Alles Wieder Offen

Concerto


Muse – Firenze 30 maggio 2007

Libro


ex-aequo La luce di Orione / Il cimitero senza lapidi e altre storie nere di Valerio Evangelisti / Neil Gaiman

Film


I’m not there di Todd Haynes

Softblackstar
Un 2007 povero di uscite discografiche significative. Molte delusioni (Der Blutharsch su tutti) e pochi dischi davvero validi. Sorpresa per gli Irfan, dopo un primo disco tutto sommato dimenticabile hanno sfornato un vero gioiello.
Sul versante live invece molte le soddisfazioni. Emozionanti i Throbbing Gristle alla Tate Modern Art di Londra. Sarà stata la location, sarà che ero bellamente disteso sui cuscini rossi in prima fila, sarà che Jarman è uno dei miei registi preferiti, ma ho trovato il concerto davvero esaltante. Ottimi anche Michael Gira, Kirlian Camera, Sieben e Knifeladder, delusione per KTL e per degli Einstürzende Neubauten mai così sottotono.
Riconferma per Pang Ho-Cheung (Edmond Pang) e per il suo Exodus, visto solo pochi giorni fa ma decisamente film dell’anno.
Come libro propongo un catalogo d’arte, scelta forse abbastanza atipica. Il librozzo prodotto dalla Tate Modern sulla personale di Louise Bourgeois è un ottimo compromesso tra immagini di grande formato e critica. Ancora più efficace per chi ha potuto ammirare la personale londinese, davvero molto completa.

Album


  1. Aa.Vv.: John Barleycorn Reborn
  2. Throbbing Gristle: Part Two: The Endless Not
  3. Tenhi: Folk Aesthetic 1996-2006
  4. The Threshold Houseboys Choir: Forms Grows Rampant
  5. Irfan: Seraphim

Concerto


Throbbing Gristle alla Tate Modern Art di Londra

Libro


Louise Bourgeois (catalogo della recente personale alla Tate Modern) di (edited by) Frances Morris

Film


Exodus di Pang Ho-Cheung

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