The Opposite Sex: Violent heartstrings

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Ver Sacrum Il fertile sottosuolo americano si rivela fonte di continue e piacevoli sorprese (Romance, Childhood Dilemma, Purest Spiritual Pigs, Screaming for Emily, The Daughters of Bristol), come nel caso dei post-punksters The Opposite Sex, portabandiera di un sound ridotto alle sue linee essenziali, ma sicuramente vincente, alla luce di quanto ascoltato su questo positivo “Violent heartstrings”. Già autori di un EP datato ’05, Bernardi, Helton e Svrjcek si producono in una serie di anthems immediati, diretti e provocatoriamente in-your-face, riesumando il piglio battagliero che fu proprio dei primi, indomiti , New Model Army, ma nel loro sound ingenuo e terremotate riconoscerete scorie pure di Theatre of Hate come di Playdead! “Violent heartstrings”, “Turning colours” e “Somewhere girl” poggiano su giri di basso essenziali, su una batteria da infarto e su d’una chitarra lancinante, ove il concetto di a-solo è stato decisamente bandito, ed ove non v’è traccia di esibizione di bravura tecnica fine a se stessa. Perché TOS mettono la loro adrenalinica carica al servizio dell’efficacia del risultato finale, e non importa se questi ritornelli li avete già ascoltati centinaia di volte (“Vengeance” vi ri-suonerà nella testolina…). Quando appare poi il sax, l’effetto nostalghia è assicurato. Dieci tracce che scorrono via veloci, lasciando però il segno sulla vostra pelle, come una scudisciata che penetra con violenza nella carne esposta… Eppoi, se avete già superato i quaranta, non ditemi che “Walk on water” non vi è piaciuta!

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