In My Rosary: 15

0
Condividi:

Ver Sacrum Era dal 2004 che non si avevano tracce dei due In My Rosary Ralf Jesek e Dirk Lakomy, che ora tornano con questo bel 15, titolo che simboleggia una doppia ricorrenza: quindici anni di In My Rosary e quindicesima uscita discografica. Come sonorità siamo sempre dalle parti di una commistione tra darkwave e neofolk, con il primo ingrediente nettamente predominante, soprattutto in quest’album. Dopo un’intro canonicamente inutile, “Bitter Fall” è un classico brano alla In My Rosary, bilanciato tra chitarre e suoni elettronici, stile che più o meno è rappresantivo dell’intero album, che si snoda tra ottimi brani come “Believe/Because”, “Soul Tide” (splendida nella variante neofolk di “Soul Tide – Core Version”), “Hypocrazy”. In My Rosary sono da sempre stati alfieri del mix tra darkwave e neofolk, alchimia in cui si sono cimentati diversi gruppi, ma sempre con risultati discutibili (Naevus, Lady Morphia, Inner Glory). Basta ascoltare questo 15 per rendersi conto dell’abisso qualitativo che separa gli In My Rosary dal resto della produzione di questo tipo e per consigliarne caldamente l’acquisto. Tre i bonus, dei remix di “Satin Sheets”, “Short Dance” e “There’s no Light” ad opera rispettivamente di Nero (Eternal Nightmare), Tobias Birkenbeil (Umbra et Imago) e Christian Doerge (Syria). Remix che non invitano particolarmente all’ascolto, dato che i primi sono degli emeriti sconosciuti, Syria, altro nome che non brilla per visibilità, non incide dal 1999, e il terzo del lotto, purtroppo, è famoso per via dei fenomeni da baraccone di cui fa parte.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.