Babylone Chaos: Les Machines Ecarlates

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Ver Sacrum Les Machines Ecarlates è il primo album di Babylone Chaos, uscito su OPM. Introdotto da una pregevole confezione formato DVD, il disco si propone come un viaggio all’interno di, cito testualmente, “disgraced experiments, killing technology, modelize your veins, program & compose your bones. Don’t be scared, all the datas composing your body are under control. Those are not only cursed visions from some paranoiac morons…”. Il tema non è proprio originalissimo nel genere, anzi, si può dire che con queste premesse l’album non può che partire male, ma il risultato ottenuto è pregevole. Condito da grida e urla, la struttura musicale di Les Machines Ecarlates è una commistione di industrial dalla forte componente ritmica ed elettronica, passaggi di ambient mortifera, scorie technoidi e una sottile filigrana noise che fa capolino senza mai andare a coprire il tutto con colate laviche. Il fatto che il ragazzo abbia collaborato con gente come HIV+ può dare un’idea di dove si possa andare a parare, e questo è un album che sicuramente piacerà a chi segue le uscite di casa Ant-Zen e Hands. Tra la disturbante “Blood on Thorns”, l’ambient di “Silent Pain”, la vivace ritmica di “Death Crusade” che sfuma in scariche noise e pianoforte e il versante techno esplorato in “Paranoiac Morons”, il disco scivola via in fretta. Non tutto convince fino in fondo, e si è ben lontani dal capolavoro, ma questo Les Machines Ecarlates, tra alti e bassi, è un prodotto dignitoso.

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