Diffuzion: Bodycode

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Ver Sacrum Non paga di avere già nel proprio roster nomi tutt’altro che indimenticabili, l’Alfa Matrix allarga gli orizzonti e si spinge sino in Bielorussia per mettere sotto contratto i Diffuzion, trio elettro che si avvale della vocalist Xev (in precedenza militante nella metal-band Vicious Crusade), per la quale il paragone con Jennifer Parkin è inevitabile. Purtoppo le similitudini tra i Diffuzion e la cantante canadese non si limitano alle somiglianze vocali, ma anche al livello piuttosto mediocre della musica prodotta; Bodycode, album d’esordio per i tre bielorussi, sviluppa un elettro-dark mai particolarmente graffiante e convincente, che si rifà in maniera esplicita ai progetti di Ayria e Pzychobitch, punti di riferimento tutt’altro che lusinghieri, che i Diffuzion riescono ad eguagliare in mediocrità. Sono 14 le tracce che compongono Bodycode, ma la noia si manifesta esplicitamente già a metà della tracklist e se non siete dei fans dei progetti sopracitati, c’è veramente poco da salvare in un disco che promette d’essere l’ennesimo buco nell’acqua della label belga; citerei quindi solo “Our wings are gone” che fa prevalere tratti ” elettro-dark” come la piu’ ritmata “No passive isolation” e l’iniziale “Falling” che mi ha invece ricordato gli Hungry Lucy. Come da tradizione in casa Alfa Matrix, il disco viene realizzato (per i piu’ masochisti) anche in “limited edition” con secondo cd di remix.

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