Dillinger Escape Plan: Ire works

0
Condividi:

Ver Sacrum La biografia dei Dillinger Escape Plan pare un bollettino di guerra, difatti tra cambi di line-up e incidenti di vario tipo i nostri hanno dovuto fronteggiare situazioni assai difficili in questi anni, ma è pur vero che nonostante i tanti problemi e l’ostico genere proposto i ragazzi del New Jersey hanno raggiunto traguardi molto importanti, e un livello di popolarità invidiabile. Insomma, si può parlare di grande sfiga ma anche di notevole fortuna, a tutto questo è però doveroso associare una serie di considerazioni relative al valore della band, considerata come una delle più estreme e innovative della scena math-core. In effetti non è facile digerire un cd come Ire works, che qualcuno potrebbe giudicare insopportabilmente rumoroso e assurdamente complicato, ma la grandezza di Greg Puciato e compagni sta proprio nell’aver sempre tentato di accostare la materia hardcore alla musica avanguardistica, ottenendo risultati che sono apparsi di volta in volta sempre più stupefacenti. Se un profano volesse capire nel modo più sbrigativo possibile come è l’album, gli consiglierei di ascoltare la prima e l’ultima canzone: l’ottima opener “Fix your face” è infatti una track velocissima, schizoide e violenta, caratterizzata da una struttura sbilenca e da numerosi cambi di tempo, mentre la conclusiva e altrettanto bella “Mouth of ghosts” rappresenta il lato più sperimentale e melodico della formazione americana, grazie al quale ci si rende conto di quanto essa sia lungimirante e aperta di mentalità. Riguardo ciò che sta nel mezzo ai due episodi, posso sbilanciarmi con tutta tranquillità e parlare di “genio e sregolatezza”, ma come dicevo all’inizio la proposta dei Dillinger è così bizzarra che la si può solo amare alla follia, oppure detestare cordialmente… Su una cosa però non c’è dubbio: di gente del genere ce n’è davvero poca in giro, per cui se amate la stranezza, i tecnicismi e la musica brutale buttatevi a capofitto su questo disco, e state certi che vi sconvolgerà!

Condividi:

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.