kETvECTOR: The infinite regress

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Ver Sacrum Gli appassionati di electro-industrial sapranno che Justin Gabriel Isaac Bennet è il live-drummer dei seminali Skinny Puppy, ma avranno anche notato che ultimamente il suo nome è stato spesso collegato a quello di Stefano Rossello e ai suoi :Bahntier//, con i quali il musicista e produttore ha collaborato e si è esibito dal vivo parecchie volte. Non è quindi una sorpresa scoprire che questo nuovo progetto, dal nome kETvECTOR, è nato da una serie di jam sessions tra i due artisti, ai quali evidentemente non mancano le idee e la voglia di mettersi in gioco facendo cose un po’ diverse da quelle proposte in passato. In The infinite regress non troverete nulla di estremo o di difficile da mandar giù, difatti questo non è un disco “pesante” ma una raccolta di brani volti alla sperimentazione, quasi sempre caratterizzati da un incedere ritmico abbastanza sostenuto abbinato ad una componente noise-electro assai particolare, sofisticata e dall’effetto straniante. Il risultato di tale commistione è un insieme di composizioni interessanti, che coinvolgono soprattutto a livello mentale e che, grazie al loro dinamismo e la loro corposità, non annoiano mai l’ascoltatore inducendolo a intraprendere, con il solo pensiero, una sorta di viaggio trascendentale. Nel caso di un album del genere è inutile parlare di pezzi riusciti meglio o peggio ed è più sensato dire che il livello complessivo è piuttosto buono, perciò concludo aggiungendo qualche curiosità utile per i collezionisti: è probabile infatti che questi ultimi, al posto dell’edizione “normale” del cd, vorranno accaparrarsi quella limitata a centocinquanta copie numerate, che in più include alcuni gadgets e un mini contenente un paio di bonus tracks.

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