Love Spirals Downwards: Idylls (Remastered Reissue)

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Ver Sacrum Per usare una definizione ad effetto si potrebbe dire che la prima metà degli anni ’90 ha rappresentato il culmine per il fenomeno delle “Heavenly Voices”. Grazie ad etichette come la tedesca Hyperion (di cui ancora adesso ci sentiamo un po’ orfani) e l’americana Projekt (che non a caso veniva distribuita in Europa dalla prima) le formazioni eteree con voce femminile si proposero all’attenzione della scena oscura dell’epoca. Certo, ad essere pignoli non si trattava di un fenomeno davvero nuovo ma gruppi come Stoa, Love is Colder Than Death e per l’appunto Love Spirals Downwards seppero coniugare con maestria, talento ed originalità la seminale lezione dei maestri Dead Can Dance e Cocteau Twins. Proprio dalla formazione di Liz Frazer i Love Spirals Downwards sembravano essere maggiormente ispirati: alle atmosfere wave ed eleganti del gruppo mentore il duo americano aggiunse un forte tocco di psichedelia (avete presente quale parola viene fuori dalle iniziali del loro nome, no?), una punta di “shoegazer” e con questa ricetta produssero Idylls, nell’anno di grazia 1992. L’album ancora oggi è una vera chicca, capace di emozionare con i suoi pezzi semplici ma terribilmente efficaci. La base della musica della band americana è il suono delle chitarre elettriche ed acustiche di Ryan Lum, pesantemente manipolato da un abbondante uso di effetti, a cui si aggiungono poche altre componenti sonore: un tocco di drum machine, qualche accordo di tastiera, delle linee di basso qua e là. Ma la vera perla del suono Love Spirals Downwards è la splendida voce di Suzanne Perry, che con i suoi toni caldi e sensuali enfatizza il lato onirico e sognante della musica di Ryan Lum. Dopo questo ottimo esordio il gruppo pubblicò due altri bei CD, Ardor ed Ever, mentre nelle prove successive via via le atmosfere wave lasciarono spazio a sonorità drum & bass e trip-hop, un po’ trendy all’epoca ma assai meno emozionanti per gli amanti delle “heavenly voices”. Dei Love Spirals Downwards avevo sinceramente perso ogni traccia fino ad ora, quando la Projekt, loro storica etichetta, ha deciso di ripubblicare in versione rimasterizzata i CD del gruppo, tra cui questo splendido Idylls. Oltre ai 13 pezzi originali questa ristampa contiene tre bonus track, due delle quali già edite in compilation uscite nello scorso decennio. Un’opera che a distanza di oltre 15 anni suona forse un filino “agé” ma che in compenso non ha perso un grammo della sua magia.

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