Parkway Drive: Horizons

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Ver Sacrum Come se non bastassero le decine di gruppi metalcore americani che in questi ultimi anni hanno imperversato a destra e a manca, adesso pure gli australiani si mettono a sfornare dischi impossibili da ignorare… Ormai si può addirittura parlare di musica “globalizzata”, perché se da un lato è vero che certe sonorità le hanno inventate in Scandinavia quasi vent’anni fa, e che di conseguenza sono state importate in tutto il mondo, dall’altro si può tranquillamente affermare che le nuove generazioni di artisti provenienti da luoghi lontani dal Nord Europa hanno imparato molto bene la lezione. I Parkway Drive arrivano dal New South Wales, che come avrete intuito si trova in Australia, e nella loro vita devono aver ascoltato quantità industriali di death “alla svedese”, ma soprattutto hanno capito come si fa a realizzare brani pesanti, aggressivi e dinamici, nei quali potenza e melodia vanno sempre di pari passo e la velocità è uno di quegli elementi di cui non si può fare a meno. Se a questo aggiungiamo un’impressionante abilità tecnica, delle ottime doti compositive e una buona dose di gusto nella creazione dei riff, si capisce che Horizons farà la gioia di tutti i metalcore fan alla ricerca di emozioni forti. Da notare che il cd è stato prodotto da prezzemolino Adam Dutkiewicz, chitarrista dei Killswitch Engage nonché collaboratore e “portafortuna” di gente come Underoath, As I Lay Dying e Unearth, per cui ci vuole poco ad ipotizzare un roseo futuro anche per questi altri suoi “figliocci”, che peraltro sembrano meritarlo appieno. Ovviamente da un lavoro del genere non c’è da aspettarsi nulla di nuovo (e sottolineo nulla!), ma stavolta è davvero il caso di dire “E chi se ne frega dell’originalità?” e di godersi in santa pace la scarica di adrenalina che questi pezzi sono in grado di trasmettere!

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