Aa.Vv.: Emerging organisms

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Ver Sacrum Si presenta con una bella confezione digipack questa raccolta dall’ispirante nome (per completezza riporto anche il sottotitolo, che è Hidden forms compilation series volume one), opera oserei dire “monumentale” che contiene, suddivisi in due cd, ventinove brani per quasi due ore e mezza complessive di musica. Dalle mie parole avrete capito che Emerging organisms non è uno di quei lavori da prendersi alla leggera, anche perché i non appassionati del genere proposto non ce la farebbero a sostenere così a lungo l’ascolto delle tracce incluse, tutte assai particolari e ricollegabili ad un ambito ben preciso. Nel primo disco c’è una netta predominanza di suoni potenti e invasivi, non a caso la maggior parte dei pezzi nascono dal mix tra una base dark-ambient e il rhythmic industrial noise più evoluto (vedi ad esempio l’ottimo “Irrotator” di Freeze Etch, che colpisce per il suo dinamismo e per le oscure atmosfere che lo caratterizzano, o gli altrettanto validi episodi ad opera di Talvekoidik, Architect e Lucidstatic), mentre nel secondo troviamo pezzi ancora più sperimentali e sonorità meno ossessive delle precedenti. Stavolta i punti di riferimento si spostano leggermente verso l’IDM, per cui scompaiono gli estremismi e abbondano le citazioni all’elettronica colta e avant-garde. A differenza dell’altro, questo cd non è riuscito a coinvolgermi granché, ritengo infatti che la proposta di certi gruppi sia un po’ troppo leggerina, scontata e poco efficace, ma da tali considerazioni escluderei senza ombra di dubbio gli eccellenti “Circle of memories” di Ab Ovo vs. Flaque, “Like falling crystals” (Disharmony remix) di Stendeck, “Part of him died that night” di Ginormous e “Stalwart” dei già citati Freeze Etch, probabilmente uno degli act più interessanti tra quelli presenti nella compilation. Come ho già avuto modo di affermare un lavoro così non si adatta a qualunque palato, ma oltre che per i fan dei generi in questione può rappresentare un buon punto di partenza per chi avesse voglia di allargare i propri orizzonti musicali…

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