Crysalys: White lotus on Acheron's shores

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Ver Sacrum In un panorama musicale asfittico, anche in ambito alterna l’originalità non è poi che abbondi, un gruppo che se non altro si sforza di percorrere strade poco battute va certamente incoraggiato. E’ il caso dei marchigiani Crysalys, monicker ispirato alla crisalide (sininomo di mutamento e di evoluzione) e formato dall’unione dell’inglese cry (pianto) e del norvegese lys (luce), autori di questo interessante concentrato di death-core melodico (da loro istessi ribattezzato melodicore) di ispirazione americana (non a caso citano Lamb of God, Killswitch Engage e Caliban), con chiari riferimenti alla lezione svedese, imprescindibilmente collegata a Dark Tranquillity e progenie. “Angels never fall” dispiega un sound elaborato ma fluido, colle belle chitarre di Giampaolo Squadroni e di Mario Brillarelli ad intessere trame mai astruse, al contrario di grande presa, e la sezione ritmica appannaggio della coppia Alessandro Camela, batteria, e Matteo D’Ottavio, basso, a costituire l’irrinunziabile motore della macchina-Crysalys. Sul tutto si staglia la particolare interpretazione operistica della vocalist Chiara “Dusk” Malvestiti, vero punto di forza del combo (senza sminuire affatto l’immenso lavoro prodotto dai suoi compagni), dotando ogni singolo pezzo di una particolare lucentezza. E che i nostri (già autori dell’EP “Season of suffering” del 2006, con una diversa coppia d’asce) siano degli attenti compositori lo conferma “Lilium”, grande affresco di metal evoluto ed oscuro; “Hellstorm” si produce in un sound ribollente inquietante cattiveria, superata in questo dalla conclusiva “My delirium”: alle male-vocals ospite il diabolico Jacob Bredhal (Allhelluja, Barcone, Hatesphere), il grugnito del quale contrasta con l’interpretazione sofferta della brava Dusk. Quattro su quattro (escludendo l’intro “The morning star”), è così che si fa, White lotus on Acheron’ shores (loti bianchi sulle spiagge d’Acheronte, che titolo!!!) è eccellente biglietto da visita d’un gruppo del quale per forza sentiremo ancora parlare, probo viatico per un futuro che non può non essere roseo! Contattateli!

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