Erik Ursich: Electronic Diffraction Patterns

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Ver Sacrum Erik Ursich è un musicista veneziano alla sua seconda pubblicazione discografica, dopo un vinile intitolato Kanashii. Non conosco il precedente lavoro ma da quanto posso intuire si tratta di qualcosa di alquanto differente da questo Electronic Diffraction Patterns: si tratta di un CD completamente e, direi, affettuosamente dedicato all’elettronica analogica vintage sia per la scelta della strumentazione sia per le sonorità espresse. Per farsi un’idea di cosa ci si possa aspettare, ascoltando questo CD, direi che non è sufficiente tornare indietro agli anni ’70 dei corrieri cosmici tedeschi ma bisogna spingersi ancora più indietro e pensare all’epopea di quei personaggi che, a metà strada tra inventori, scienziati e musicisti, all’inizio del secolo da poco concluso si cimentarono nella creazione dei primissimi strumenti elettronici. Le sonorità sono quindi non troppo dissimili da quelle di certe colonne sonore dei vecchissimi film di fantascienza, anche se in qualche modo filtrate dall’ascolto di certa musica industriale ben successiva: toni rarefatti e completamente amelodici, che potranno essere apprezzati solo dagli amanti della musica elettronica nel senso più puro del termine. Sicuramente non si può dire che un disco del genere sia, ai giorni nostri, innovativo ma l’amore Erik Ursich per questo mondo ormai lontano (lo si evince anche dalle immagini di copertina e dai titoli dei brani) è totale e merita, tra gli appassionati del genere, attenzione. In chiusura, non mi resta che aggiungere che nel CD è contenuta anche una traccia video.

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