Sara Noxx: XX-Ray

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Ver Sacrum Monumentale opera auto-celebrativa per Sara Noxx, XX-Ray è un box che racchiude ben tre cd per un totale di 57(!!!) tracce. Il cd1 è il classico “best of”: 23 brani che danno una piu’ che ampia panoramica sulla musica dell’artista tedesca, la cui particolare voce mi ha sempre ricordato in primis Anne Clark, mentre la musica, per chi non la conoscesse, è un elettro-sound in prevalenza delicato, minimale e notturno, capace però anche si approdare a soluzioni piu’ ritmate come in “Colder and colder” (il mio brano preferito) e “Society”; altrettanto degne di essere ricordate sono le ottime “Winter again” e “Night in my hands”, validi esempi di un’artista che probabilmente ha sin’ora raccolto meno di quanto meritasse. Il limite principale di questo disco risiede però, a mio avviso, nella sua eccessiva durata: 23 tracce mi sembrano francamente un pò troppe, sopratutto perchè alcuni pezzi non mi paiono all’altezza di un “best of”. Decisamente piu’ interessante il secondo dischetto, dove troviamo remix e collaborazioni con altri artisti: i nomi famosi si sprecano (Kirlian Camera, Feindflug, Seabound, Project Pitchfork, ASP, Diorama, P.A.L., Letzte Instant, ecc…) ed anche il livello medio dei brani è piu’ che buono oltre che vario, visto che sono stati chiamati a contribuire artisti dalle influenze piu’ disparate. Tra i lavori meglio riusciti citerei il duetto con i Project Pitchfork per “Earth song” (assai diversa dall’originale e nei mesi scorsi realizzata anche come singolo), il remix di ASP per “Night in my hands”, quello dei Seabound per “Colder and colder”, Mona Mur per “If you” e Patenbrigade Wolff su “Winter again”. Il terzo cd è quello invece piu’ particolare, visto che contiene 15 brani della Noxx interpretati da quindici artisti (a dire il vero quasi tutti praticamente sconosciuti) di diverse nazionalità, che eseguono i brani cantando nella loro lingua madre. Per l’Italia sono stati chiamati i Frozen Autumn, troviamo poi bands provenienti da Giappone, Russia, Svezia, Argentina, Slovacchia, Ungheria, ecc… per un’operazione che certamente non pecca in originalità. In definitiva, quel che è certo è che XX-Ray fornisce una panoramica “che piu’ completa non si può” sulla musica di Sara Noxx, rendendosi appetibile tanto per i collezionisti quanto per i neofiti.

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