Dark Empire Festival

0
Condividi:

Bohémien al Dark Empire Festival, Foto di Grendel

Nei comodi e moderni spazi del Viper Theatre di Firenze si è svolto il Dark Empire festival, neonato evento reso particolarmente interessante dalla presenza di band diverse tra loro e capaci di attirare un pubblico eterogeneo. In giro si è visto un pò di tutto, dalle creste dei death-rockers alle uniformi militaresche passando per il classico cyber-look e lo stile gothic-lolita, ma nonostante il non altissimo numero di partecipanti (è anche vero, però, che un locale così capiente non è facile riempirlo…) l’entusiasmo e il coinvolgimento sono stati quasi sorprendenti, difatti non avrei mai pensato di vedere le persone pogare durante la performance dei Bohémien, o esaltarsi tanto per gli Adam (ormai trasformatisi in Adam Kult, visto che di recente hanno dovuto modificare il loro monicker).

In apertura si sono esibiti i Violent Diva, che assieme alla sopracitata formazione veneta erano uno degli act che aspettavo di vedere con maggior curiosità. Il duo composto da 24R (synth e voce) e vDiva (sempre synth e voce…) ha finora realizzato il promo cd Six violent mornings e partecipato ad alcune compilation, ma essendosi esibito dal vivo in maniera assai sporadica costituiva una novità sia per me che per buona parte dei presenti. Come c’era da immaginarsi la limitata esperienza live ha pesato sull’esito del concerto, che ha mancato un po’ d’impatto, ma nel complesso la proposta dei due (che si traduce in un melodic mix tra techno, industrial e EBM…) è risultata piacevole e ha rappresentato un bell’inizio per una serata divertente e riuscita. Da notare il look “alla Ville Valo” e total-black di vDiva, in seguito ricomparso in versione “bianco accecante” in compagnia degli Adam Kult (cioè l’altro gruppo del quale fa parte), ma di questo avrò comunque modo di riparlare più avanti…

A seguire sono saliti sul palco i Bohémien, storica death-rock band romana che in sede live fa faville, mostrando sia buone qualità tecniche che un notevole affiatamento e una totale padronanza dell’arte di intrattenere gli spettatori. Il quartetto si è reso protagonista di una performance incisiva e brillante, durante la quale l’istrionico vocalist Alex Buccini, oltre a cantare benissimo, ne ha fatte davvero di tutti i colori. Come un perfetto “giullare di corte” ha divertito i presenti con balletti, saltelli e trovate sceniche di vario tipo (è pure sceso dal palco per farsi un giretto tra la gente, che ha ovviamente ben accolto la cosa…), ma i suoi degni compari non se ne sono stati certo fermi a guardare, contribuendo a rendere lo show movimentato e dinamico. Tra i pezzi eseguiti (molti dei quali cantati a gran voce dai fan…) citerei gli ottimi “Eclissi (dell’anima)”, “Specchio” e la cover di “Tziganata” dei Litfiba, omaggio alla città che ha ospitato la rassegna e accolto con così tanto calore un gruppo che, a dire il vero, merita questo e anche di più!

È stata poi la volta degli attesissimi Adam Kult, uno degli electro-acts italiani più fighi del momento nonché una di quelle formazioni che non passano certo inosservate, sia per l’immagine che la contraddistingue che per la validità della proposta, ormai oltre i confini dell’harsh “duro e puro” e decisamente proiettata verso galassie semi-sconosciute… Sul palco i tre musicisti, ovvero il cantante Jeez (una sorta di cenobita hellraiseriano post-moderno…), l’impressionante batterista Vulcan (che prima di iniziare a suonare si è tolto gli stivali, mostrando un bel paio di collant super-coprenti abbinati a un look cyber-metallaro!) e l’etereo vDiva (apparso più a suo agio in questo contesto che non nel precedente) erano schierati in linea, dal lato più vicino agli spettatori. Bello il colpo d’occhio “alla yin e yang” (il drummer e il tastierista, rispettivamente posizionati a destra e a sinistra dello stage, erano vestiti l’uno di nero e l’altro di bianco, mentre il frontman indossava un gonnellone a spicchi di entrambi i colori…), ma belle soprattutto le sonorità e l’attitudine di un gruppo che sa tenere il pubblico in pugno, travolgendolo con una valanga di beats massicci ma non scontati. Il set ha incluso gran parte dei pezzi inclusi nel debut album ma anche alcuni brani che faranno parte del nuovo cd, previsto in uscita a fine estate (per la lista dettagliata vi rimando al termine dell’articolo), e devo dire che è stato molto apprezzato dai presenti, a conferma del crescente interesse nei confronti di una band sempre pronta a sorprendere…

Adam Kult al Dark Empire Festival, Foto di Grendel

I Frozen Autumn, headliner del festival, hanno dato il via alla loro esibizione abbastanza tardi, intorno all’una di notte, e a differenza dei gruppi che li hanno preceduti sono stati penalizzati da qualche inconveniente tecnico, relativo non tanto al sound (la qualità di quest’ultimo è stata davvero buona durante tutto l’arco della serata…) quanto alle parti cantate, visto che la voce di Diego Merletto usciva fuori impastata e la comprensione delle parole risultava ardua. A parte ciò il concerto è andato piuttosto bene, ma in effetti la professionalità che contraddistingue la formazione torinese è cosa nota, così come il glaciale e a mio parere appropriatissimo distacco con cui Diego e Arianna/Froxeanne affrontano il palco (a proposito della seconda, immagino che i maschietti non avranno potuto fare a meno di notare la strepitosa mise color rosso fuoco che ha sfoggiato prima, durante e dopo la performance!). Molto piacevoli le versioni di “Second sight (A)”, “There’s no time to recall” e “Is everything real?”, ma come dicevo è difficile rimanere delusi da uno show dei Frozen, che rimangono una delle band italiane più valide della scena goth-electro.

In conclusione non posso esimermi dal dire che la speranza è di poter assistere sempre più spesso ad eventi del genere, un po’ perché il Dark Empire, grazie alla sua trasversalità, ha saputo accontentare tutti i palati, e poi perché l’abbinamento tra i concerti di ottimi gruppi e la classica serata con dj set (ma non dimentichiamo il mercatino di dischi e abbigliamento, dove comunque fa sempre piacere andare a curiosare…) non è cosa poi tanto scontata in Italia. L’augurio è quindi quello di partecipare ad una seconda edizione del festival, e magari di poterlo fare il più presto possibile!

Setlist concerto Adam Kult:

Intro + Don’t erase my name
G.od dot com
This is not America
Kaos inside
Send me an angel
Sky reaper
Dead walking machine
Ugly smile
The perfect day to die
Between life and hell
Fuck them
Voodoo nation

The Frozen Autumn al Dark Empire Festival, Foto di Grendel

Links:

The Frozen Autumn: sito ufficiale

The Frozen Autumn fans page @ MySpace

Adam Kult: sito ufficiale

Adam Kult @ MySpace

Bohémien: sito ufficiale

Bohémien @ Myspace

Violent Diva: sito ufficiale

Violent Diva @ MySpace

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.