Die Perlen: Szenenwechsel

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Ver Sacrum Eh sì, si potrebbe ironizzare sul nome del gruppo, alla semplice vista del booklet! Le sciocche pose adottate da Katja Hah e da Ferdinand Ess inducono al sorriso, come pure certe loro dichiarazioni, l’ottimo collega Candyman ha già proposto una opportuna variazione al monicker, basta sostituire una vocale… Ma cerchiamo di recuperare una patina di serietà. Adunque, Szenenwechsel è il secondo disco pubblicato dai Die Perlen, i quali nel solco del predecessore “Telektroponk” ci propinano una serie di canzoncine che puzzano di plastica lontano un miglio. E che in “Geiz” citano pure i Sigue Sigue Sputnik, risultando addirittura credibili nel proporre una personale versione dell’electro-punk. Confermandosi in “Empty v”, la quale segue la citata costituendo una bella doppietta ed esaltandosi nel finale grazie a delle belle schitarrate. In somma, per l’ennesima volta fermarsi all’apparenza non ci permetterebbe di meglio valutare questo disco, che in “Beweg dich” ed in “Lost” risale agli anni ottanta, abbeverandosi direttamente alla fonte di queste sonorità che in tempi più recenti hanno fatto la fortuna di altre formazioni. La track-list somma ben sedici pezzi, ma la loro breve durata ed il loro totale disimpegno li fa scorrere via che è un piacere. Si potrebbe classificare Szenenwechsel come disco di puro e semplice intrattenimento (ma su “Mein Stern” incombe il più classico ed autarchico kraut-goth), colonna sonora ideale per una serata dedicata ad un bel party in terrazza: stereo a palla (vi consiglio “Booking agency”) e… via a danzare coi “Die Perlen”, che tanto scemi poi non sono…

Per informazioni: www.capture-music.com
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