Nebula-H: rH

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Ver Sacrum Riecco i Nebula-H, trio belga che annovera tra gli altri, Mika Goedrijk (This Morn’Omina). rH è il terzo e conclusivo capitolo della cosidetta “H Trilogy” e viene descritto come una via di mezzo tra il mood elettro-dark del primo album, H e l’impronta piu’ prettamente “dance” del successivo H2O. Stando alle immancabili note promozionali dell’Alfa Matrix, il disco riflette la rabbia accumulata dal gruppo negli ultimi due anni, attraverso un suono piu’ duro ed un’attitudine piu’ diretta. Non conoscendo (se non in maniera assai superficiale) i due dischi precedenti, non posso fare raffronti, ma indubbiamente i brani di rH sviluppano un elettro-sound che punta decisamente al dancefloor, ma che al tempo stesso è dotato di un tocco oscuro: si ascoltino al riguardo “Hitch” (descritta, in maniera forse un pò pomposa ma tutto sommato corretta, come il punto d’incontro tra Massive Attack e Front 242) e “Prince of darkness”. In altri episodi il ritmo si fa piu’ sostenuto ed aggressivo(“Freaks”, “Birds”, “Masks”) per brani che in pista promettono di spopolare. Nel complesso rH si rivela un interessante disco di moderna musica elettronica, capace di incorporare vari elementi, dalla techno all’elettro-dark all’elettro-clash a sottolineare la continua evoluzione del sound dei Nebula-H. Disco potenzialmente apprezzabile sopratutto dalla frangia di pubblico piu’ “technoide”, ma non solo.

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