Agonised by Love: Lovesick Society

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Ver Sacrum Dopo tre anni di lavoro ed un cambio nella line-up (il mastermind Rafael Tomarszczuk è ora affiancato da Bartosz H12), gli Agonised by Love approdano al loro secondo album, Lovesick Society. Stando alle note promozionali (da prendere con le dovute precauzioni come vedremo in seguito), il nuovo album della formazione polacca è caratterizzato da tematiche più forti, pessimistiche ed oscure rispetto a quelle del primo disco, incentrato sull’amore, i sogni e le speranze. I testi enigmatici e romantici di Rafael si sposano con lo stile più “duro” ed oscuro delle musiche composte da Bartosz, portando alla creazione delle dodici tracce di questo nuovo album, il cui stile in definitiva può rimandare all’elettro-dark di bands come Diorama e Final Selection (senza scordare i Clan of Xymox, come si evince dal nome stesso della band polacca, ovvero un brano incluso nel leggendario album Medusa); termini di paragone più che lusinghieri (nonchè generosi, oserei dire)… peccato che la release-sheet dell’Alfa Matrix voglia (come sempre) esagerare e tiri in ballo nientemeno che i Cure di Disintegration ed i Depeche Mode, per un paragone che, oltrechè pesante da reggere per chiunque, risulta in questo caso, completamente fuori luogo! In realtà Lovesick Society si limita a sviluppare un elettro-dark al momento ancora un po’ troppo scolastico e poco coinvolgente, talvolta quasi stucchevole (si veda l’iniziale “Aspetto solo te”). Certamente l’Alfa Matrix ha in catalogo cose peggiori, ma anche gli Agonised by Love sono ben lungi dall’essere un gruppo imperdibile.

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