Gli Occhi di Faust: Les Enfants Perdus

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Ver Sacrum Dopo aver recensito qualche mese fa il CD di Stopper 72, arriva gradito in redazione il promo de Gli Occhi di Faust. Si tratta del progetto solista di Emiliano Bortoluzzi che insieme al già citato Stopper 72 costituivano rispettivamente la voce e la chitarra della Claque di Dafne, interessantissimo combo wave romano degli anni ’90, di cui è ormai certa la reunion. Nella Claque convivevano due anime, una dall’approccio ironico e surreale, che trovava compimento in intrigantissimi testi, e l’altra più romantica. Ascoltando Les Enfants Perdus sembra che Gli Occhi di Faust sia un progetto nato per celebrare questa seconda natura. Negli otto brani dell’album si prediligono le atmosfere tenui, gli arrangiamenti “liquidi”, le melodie vocali malinconiche, rese ancora più toccanti dal particolarissimo timbro vocale di Bortoluzzi. All’inizio questo tratto così marcato dell’album può anche far storcere il naso per l’eccesso di pathos che trasuda dalle note dei pezzi. Questo però è davvero un CD da scoprire a poco a poco, apprezzando ascolto dopo ascolto le languide costruzioni sonore proposte. Magari l’eccessiva uniformità dell’ispirazione può stancare, soprattutto quando si arriva verso la fine di Les Enfants Perdus, ma in complessivo l’opera è davvero di buona fattura. Un plauso quindi a Bortoluzzi, che tra l’altro non solo è l’autore di tutti i brani ma ha praticamente eseguito quasi per intero la musica dell’album, producendosi inoltre in arrangiamenti assai riusciti. Dopo questa buona performance de Gli Occhi di Faust e l’altrettanto interessante uscita di Stopper 72 non ci resta che aspettare con trepidazione un nuovo CD dalla Claque di Dafne!

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