Recondita Stirpe: Nessuna Letargia

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Ver Sacrum Non vi è alcun dubbio sul fatto che ci fosse grande attesa per Nessuna Letargia, primo album dei Recondita Stirpe, gruppo genovese messosi già splendidamente in luce con l’omonimo mcd di qualche tempo fa e con partecipazioni ad alcuni sampler; aspettative che non vengono deluse da questo pregevole lavoro, in cui la formazione genovese sciorina musica di gran classe, fondendo la migliore tradizione cantautoriale italiana (che storicamente trova a Genova una delle sue culle favorite), con il neo-folk. Brani intensi e passionali, in cui i profondi testi di Christoff rivestono un ruolo importante; su tutte segnalo “Notturni rivali”, brano che definirei “manifesto” di Recondita Stirpe e di chi, pur vivendo nel contesto della società attuale, non ne condivide i principi ed i falsi valori, una “stirpe” che si muove nell’oscurità, in attesa del suo momento di riscatto. Detto dei testi, non meno preziose sono le musiche di Diego Banchero (pregevole la strumentale “The march of the invisible legion”, altro titolo decisamente simbolico), strutturate su percussioni, tromba, fisarmonica e chitarre, nella piu’ pura tradizione neo-folk, anche se tale definizione va decisamente stretta alla musica di Recondita Stirpe e ad un disco che, nei suoi dodici episodi, passa attraverso diversi stili, senza mai perdere in intensità e credibilità. Nessuna Letargia rappresenta un grande momento di musica; un disco che si candida assolutamente come una delle uscite da ricordare del 2008.

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