Rosa Crux: Lux In Tenebris Lucet

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Ver Sacrum Se c’è un gruppo a cui è lecito attribuire l’etichetta “di culto” questi sono i Rosa Crux. Il gruppo francese porta avanti con rigore estremo una ricerca personalissima sia musicale che estetica, capace di trascendere le mode del momento, le tendenze di grido e che permette ad ogni loro opera di risultare sempre di una spanna (e forse più) superiore a quello che il mercato discografico ci propone. Una band unica, che segue la propria ispirazione con rigore estremo, quasi maniacale e che riesce ad essere originalissima, reinterpretando in forma personale le sue ispirazioni primarie. Queste vanno ricercate da un lato nella tradizione antica (la passione per l'”età di mezzo”, gli strumenti liturgici, l’uso del latino nei testi) e dall’altro nella new wave degli anni ’80. La loro ricerca, si diceva, si muove in ambiti assai ampi e porta loro a costruirsi i propri strumenti (l’ormai mitica BAM, un assemblaggio di decine di tamburi le cui bacchette vengono controllate automaticamente via computer) e soprattutto a ideare per i loro concerti delle straordinarie invenzioni visuali, come la “Danza della Terra”, eseguita da due ballerini nudi che si gettano addosso terra e acqua seguendo il ritmo delle canzoni. Dopo oltre vent’anni di carriera è arrivato anche per i Rosa Crux il momento della celebrazione: la prestigiosa etichetta Trisol ha rilasciato così questo Lux In Tenebris Lucet un’opera tanto curata che è limitativo chiamarla “compilation”. Intanto l’album si presenta come un piccolo libro legato da uno spago e sigillato da uno stemma di ceralacca con il logo del gruppo. Aprendolo si rimane a bocca aperta: ci sono oltre 60 pagine a colori con delle foto davvero splendide, le liriche dei brani nonché dei testi in inglese, molto completi, che analizzano alcuni elementi della poetica del gruppo (l’uso dei cori, i simboli, la costruzione dei propri strumenti). Nel CD ci sono poi 17 brani, di cui 14 estratti dalle produzioni precedenti, molti dei quali remixati appositamente per quest’opera, e 3 completamente inediti (incluse le due versioni “a cappella” di “Hel Hel” ed “Eli Elo”). A impreziosire ulteriormente il tutto troviamo un DVD con video, interviste ed estratti di concerti. Lux In Tenebris Lucet è un’opera curatissima, che sembra prodotta in forma artigianale e non da un’etichetta “corporate” come la Trisol. Chiunque sia veramente attratto dal lato oscuro della musica non può non avere nella propria collezione almeno un disco dei Rosa Crux: così questa compilation rappresenta davvero un’ottima occasione per conoscere questo straordinario gruppo. Ma Lux In Tenebris Lucet, in virtù della sua stupenda confezione, del DVD e dei brani inediti, è ovviamente consigliato a tutti i fan della band francese. Già da ora per quest’album ho riservato un posto nella mia Playlist delle migliori opere del 2008.

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