Neronoia: Il rumore delle cose

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Ver Sacrum Il filo spezzatosi coll’ultima traccia di “Un mondo in me” si riannoda all’opener “XI”, ed è ancor un cammino lastricato di dolore quello che ci apprestiamo a percorrere. Il rumore delle cose riprende le tematiche obscure ed introspettive che permeavano l’atto primo, amplificandole se possibile, come ben esplicato da “XII” (anche la numerazione romana è conseguente), brano che fa di voce e chitarre le protagoniste, con una sezione ritmica volutamente posta in secondo piano, a dettare discretamente un ritmo comunque lento, compassato. Spiragli di luce non si scorgono, l’incedere solenne di “XIII” è nero come la pece, e come essa vi s’appiccica addosso: il collettivo Neronoia è coeso e determinato, e questa sua seconda prova ne attesta la definitiva maturazione, sia a livello compositivo che stilistico. A differenza di altri acclamati acts facenti del lato più estremo del doom la loro fede, i nostri cinque connazionali non ci stordiscono con brani artificiosamente dilatati, ricorrendo in vece a minutaggi ridotti, spogliando così ogni singola canzone di velleità pretenziosamente psichedeliche, ed evitano il ricorso al caos primordiale, ma fine a se stesso. Rumorismo discreto annunzia “XIV”, episodio che poi sfocia in una ambientazione darkeggiante e gothika derivata dai Sisters dell’imprescindibile eppì “The reptile house”; anche l’interpretazione di Gianni predilige un recitato sofferto ma intelligibile, mai rantolante o gorgogliante, perché le parole sono importanti, perché le cose parlano, vivono e muoiono… hanno un loro linguaggio. “XVI” introduce vibrazioni, che presto si trasformano in brividi, e si chiude con un grandioso arpeggio della sei corde, evocante gli spazi siderali, od il silenzio del deserto. La rassegnazione indotta da “XVIII” bandisce qualsisia barlume di speme ventura, “XIX” è misantropica ed assolutamente disperata, come l’urlo soffocato che l’attraversa, eppoi giungiamo a “XX”, ed il cielo plumbeo che ci sovrasta, coi suoi nembi catramosi a sovrapporsi quasi a volerci schiacciare, pare per un attimo squarciarsi. “Neronoia continua ad essere un niente che per noi è molto importante”, scrivono gli autori sull’info-sheet. Già, per tutti noi è molto importante…

Per informazioni: www.neronoia.tk
Web: http://www.eibonrecords.com
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