Old Europa Cafe

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Old Europa Cafe è già da molto tempo un punto fermo, in Italia e all’estero, per chi è solito ascoltare industrial e neofolk. Approfittiamo della tripla ricorrenza dell’etichetta per scambiare quattro chiacchiere con Rodolfo Protti, da sempre deus ex machina dell’etichetta.

Questa è una tripla ricorrenza. Festeggi in un colpo solo i tuoi 50 anni, 25 anni di OEC e 100 uscite. Cosa è cambiato in questi primi 25 anni per la OEC? Vuoi farci un piccolo riassunto della situazione?

Sono invecchiato, sono ingrassato, sono anche un po’ più rincoglionito ma per il resto tutto viene fatto con lo stesso entusiasmo di quando ho iniziato a produrre le prime cassette. Il buon vino invecchiando migliora, così la OEC!

OEC è stata una delle prime etichette, al pari della Cold Meat Industry, a rilanciare il verbo industriale. Com’è nata l’etichetta?

La OEC è figlia della mia curiosità ed interesse verso certe nuove forme di musica ed arte che iniziarono a far capolino alla fine degli anni ’70; nasce dalla scoperta dei TG e dei Residents, da un passaggio a Londra nel 1977, dal fatto che sono stato inviato durante il periodo del Great Complotto di Pordenone a fare parte dei mitici XX Century Zorro (occhio alle nuove re-edizioni + novità su OEC di questo gruppo). Svegliato l’interesse ho iniziato a tenere rapporti epistolari con una serie di etichette e gruppi in giro per il mondo e poco a poco si è creato il network. Da lì sono uscite quasi spontaneamente le prime produzioni su cassetta, poi la cosa si è sviluppata ed ingrandita fino alla OEC di oggi…

In anni più recenti, hai contribuito a (ri)lanciare molti artisti: Ain Soph, Spiritual Front, Nordvargr, solo per citarne alcuni. Soprattutto i primi devono molto alla tua opera di ristampa del vecchio catalogo. C’è qualche album del tuo catalogo al quale sei particolarmente legato?

Rilanciare o fare debuttare un gruppo è una cosa che ho fatto spesso! Onestamente non ho un album preferito (e se ci fosse non te lo direi!), ma posso dirti che ultimamente mi ha fatto molto piacere rilanciare David E. Williams (il più grande dark-pop singer di tutti i tempi!), era sparito nel nulla da anni e sono riuscito a riportalo a nuovi splendori! La sua vena noir e i suoi testi sono semplicemente istrionici! E sempre nell’ultimo periodo mi ha fatto molto piacere produrre gli album d’esordio di Roma Amor e Division S, due progetti italiani che fanno del neo-cabaret/neo-pop’n’folk piacevolissimo, consiglio vivamente l’ascolto di entrambi!

E appunto Roma Amor e Division S sono due gruppi che hai lanciato da poco. In Italia ultimamente stanno nascendo diversi progetti neo-cabaret/neofolk che, con modalità e forme differenti, pescano a piene mani dal repertorio tradizionale italiano, invece che dalle rune e dai riti pagani dei classici gruppi neofolk nordeuropei e che, soprattutto, si fanno promotori di uno stile proprio invece di imitare pedissequamente altri modelli. Cosa ne pensi a tal proposito?

E’ vero, in Italia stanno nascendo dei progetti che si defilano del neofolk tradizionale nordico e dalla mitologia delle rune che sembra essere il filo portante per la maggior parte di questi progetti. Non dimentichiamo però che prima con Aurora e poi conOktober gli Ain Soph avevano già segnato la strada da tempo. Questo è comunque un ottimo segnale, vuol dire che si sta sviluppando un nuovo sound tipicamente mediterraneo, italiano! Io segnalerei oltre ai menzionati assolutamente anche Recondita Stirpe, Egida Aurea, Ianva e certe cose del Teatro Satanico, vedi il 10″ Pan ist Tod, ma ci sono anche altri gruppi che si stanno indirizzando per queste vie. La OEC sta già pensando e preparando altre produzioni in questo filone, nel 2009 dovremmo avere qualche nuovo interessante debutto.

E’ indubbio che la OEC si sia costruita nel tempo uno status di culto. La tua è una delle etichette più rispettate nel genere, pur rimanendo una “one man label”. Fai ancora tutto da solo? Ascolti tutti i demo che ti arrivano?

Grazie per le buone parole… Non è facile fare quasi tutto da solo ma la OEC è ancora una one-man label!

Per quanto riguarda i demo, li ho sempre ascoltati, magari non approfonditamente, ma un orecchio l’ho sempre messo a disposizione di quello che mi è stato inviato.

Una volta c’erano le cassette, oggi ci sono gli amati/odiati MP3. Qualche considerazione sulle nuove modalità di distribuzione legale? E sulla pratica del downloading via p2p? In un genere così di nicchia, lo zoccolo duro che vuole l’oggetto feticcio basta a coprire le spese di produzione e distribuzione di un album?

La OEC non ha ancora messo on-line nessun MP3 scaricabile, quindi se trovate materiale OEC scaricabile sappiate che mi stanno frodando e che al sottoscritto non arriverà un centesimo di quello che avete pagato per il download.

L’MP3 non ha comunque la qualità del CD, per non parlare della differenza abissale che c’è con l’ascolto in vinile. Il vinile, ma anche un CD ben prodotto, è un oggetto a sé stante, lo puoi toccare, vedere, leggere, archiviare, mettere in bella mostra nella tua collezione… Niente a che vedere con gli MP3 senza sostanza né qualità!

Per fortuna la maggior parte degli amanti dell’industrial/neo-folk sono collezionisti, perfezionisti, e ci tengono a possedere il supporto originale… Quindi la richiesta per il supporto digitale o analogico non si sta esaurendo. Anzi continua ad esserci sempre una buona richiesta pur essendoci una schiera di fruitori che scaricano da internet possibilmente senza pagare un centesimo, senza pensare che il gruppo e l’etichetta produttrice hanno investito tempo, fatiche, tecnologia, denaro in quelle produzioni e che così facendo non supportano né la label né tanto meno il gruppo che stanno ascoltando.

Ti racconto un aneddoto: un giorno un tipo mi scrive facendomi i complimenti per una nuova produzione e di girare i complimenti anche al gruppo, poi candidamente mi aggiunge di averlo appena scaricato da internet. Si può essere più imbecilli?

Una delle cose che apprezzo di più di OEC è la quasi totale assenza delle famigerate “edizioni limitate” in catalogo. Molti artisti della scena puntano sul gadgettismo sfrenato, spesso tralasciando l’aspetto più importante, la musica. Come mai questa scelta in controtendenza?

Beh, non è proprio vero del tutto, ho parecchi album che oltre alla edizione standard ho prodotto anche in una edizione speciale e limitata alla quale di solito viene aggiunto un mini CD ed eventualmente qualche parte grafica e/o confezione aggiuntiva. Il vero collezionista gradisce molto questi oggetti, però nel caso della OEC il prodotto diventa speciale perché propone della musica aggiuntiva non dei gadget!

Insomma io credo nel lavoro fatto e che sto facendo e sono certo che il vero amante del genere sa apprezzare le produzioni che faccio senza dover inventarmi delle produzioni con tante cazzate aggiuntive.

Rodolfo Protti della OEC con Lina Baby Doll (Deutsch Nepal) © Old Europa Cafe

Parlaci del box. Riunire tutti gli artisti dell’etichetta è stata una bella idea, e dev’essere una bella soddisfazione per te ascoltare anthems esplicitamente dedicati a OEC come, ad esempio, “Signora Europa” dei Circus Joy. Immagino che la compilation abbia richiesto parecchio tempo per la registrazione, 101 brani sono tanti.

E’ stata una grossa fatica mettere d’accordo 101 gruppi, non è stato facile ma ne è valsa la pena!
Il box sta ricevendo complimenti da ogni dove ed è molto richiesto. Ci sono moltissimi riferimenti alla OEC in tanti dei pezzi forniti, ti faccio un un esempio per tutti: il pezzo degli MZ.412 si intitola “Overthrowing Europan Christianity”, come puoi vedere le iniziali delle tre parole che compongono il titolo sono “OEC” e ti garantisco che non è un caso.
Ci sono altri di questi giochi di parole più o meno palesi, ma non li svelo così ci sarà più divertimento a trovarli!

Vedo che ti sei ritagliato uno spazio anche per i tuoi XX Century Zorro. Ristamperai mai l’album su OEC?

Con gli XXCZ e con Miss Xox stiamo ragionando per fare una serie di nuove produzioni. La prima cosa prevista è ristampare in CD il leggendario LP al quale verranno aggiunte alcune canzoni nuove fatte in questo ultimo periodo.

Negli ultimi anni ti stai dando molto da fare anche come organizzatore di concerti. Prima il Congresso Post-Industriale, adesso il Folk Alert! (che immagino essere l’erede del Neo Pop’n’Folk di qualche anno fa), eventi che paiono ormai destinati a diventare tappa fissa. Parlaci di queste esperienze, e di come hai portato in Italia, spesso per la prima volta, gruppi di prima grandezza come Deutsch Nepal.

Bene, organizzare dei live è una cosa che mi fa sempre molto piacere, è una buona occasione per passare un po’ di tempo con qualche vecchio amico come ad esempio Lina Baby Doll, che conosco da una vita, e di conoscere da vicino molti dei supporter e clienti della OEC. E’ una buona maniera per promuovere l’etichetta: inoltre ultimamente ho trovato un’ottima sintonia con il Siddharta/Energy Zone e i ragazzi che gestiscono il tutto, con loro le cose si riescono a fare con molta professionalità e massima disponibilità. Il IV Congresso con la partecipazione di Whitehouse, Black Sun Productions, Teatro Satanico, Malato e DBPIT è stato un evento fantastico e ne sto pianificando un paio di tosti per il prossimo inverno, speriamo il tutto possa andare in porto senza problemi!

Qualche anticipazione sulle prossime uscite?

Eccoti alcune anticipazioni sulle cose in previsione. Prima uscita fissata per settembre:

Black Sun Production – The Milky Smell of Phantom Sperm nuovo CD album

Poi per rimanere in tema con gli album d’esordio:

Alessandro Pacciani – album d’esordio CD+Mini DVD. Alessandro oltre a cimentarsi nel dark ambient è un regista ed elaboratore del 3D digitale, e l’album vedrà la collaborazione di Norvargr!

Foreign Trade – album d’esordio di una nuova band americana che fa una sorta di neo-electro-funky. Diventerà assolutamente il disco per tutti i vostri dance-party! Questo è il sound della neo-new-wave (eh?!? sto impazzendo con le definizioni e i neologismi…);

Per il capitolo ri-edizioni:

Brume – The Sun, ri-edizione di una cassetta uscita su OEC e considerata da me e da Christian come il miglior lavoro di Brume;

Ain Soph – ri-edizione di Oktober con nuova veste grafica e mini CD aggiuntivo con nuovo pezzo inedito e un videoclip;

Nuovi album in previsione:

Ain Soph – album nuovo, ma non si sa bene quando sarà veramente pronto…

Bad Sector – nuovo album + altri progetti;

Nordvargr – un paio di nuovi progetti;

Macelleria Mobile di Mezzanotte – probabilmente l’album che darà l’addio al progetto;

Gerechtigkeits Liga – nuovo album;

David E. Williams – nuovo album;

Probabilmente alcune cose con John Murphy ma è presto per parlarne;

In vinile:

Un picture disc di Teatro Satanico usando dei quadri di un vecchio amico del Teatro, Saturno Buttò;

Possibilmente un 10″ con gente del giro TG ma non dico di più perché non c’è ancora nulla di certo;

E molto altro ancora…

Links:

Old Europa Cafe: sito ufficiale

Old Europa Cafe @ MySpace

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