Ospedale dei Suoni: Sessione #1 e #2

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Ver Sacrum La Sessione #1, risalente al 2007, è il primo parto dell’Ospedale dei Suoni, oscuro progetto italico. Come il nome lascia intuire, trattasi di ambient martoriata e sibilante, infarcita qui e là di elementi elettronici spurii, campionamenti, rumori, gorgoglii, parvenze di ritmo, vetri infranti e chi più ne ha più ne metta. Il tutto in un’unica traccia di 16 minuti di cui si poteva tranquillamente fare a meno. La più recente Sessione #2 risale a qualche mese fa, e vede un notevole balzo in avanti compositivo. Quattro brani che guardano il mondo come attraverso un fondo di bicchiere, come se tutto fosse molto distorto e in lontananza. La componente ambient è sempre preponderante, ma questa volta tutto pare più sotto controllo e funzionale, lasciando spazio anche alla quasi melodica “D”, dove fanno capolino persino chitarra e pianoforte, sempre nello stile caratteristico del progetto. Peccato per “E ora…”, praticamente uno spoken word, abbastanza piatto per tenere alto l’interesse, tuttavia se riuscirà a focalizzare per bene le idee l’Ospedale dei Suoni ha ancora buoni margini di miglioramento.

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