Grave Robber: Be afraid

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Ver Sacrum Che spavento! Ma sono loro, i Grave Robber! Niente paura, tolti make-up, maschere e parrucconi, non fanno più paura a nessuno. Be afraid, ovvero una serie di songs cortissime e sparate a velocità parossistica, cori e ritmiche pompatissimi, riff che si sovrappongono uno all’altro, ed il giuoco (macabro) è fatto. Eccoci dinanzi ad una versione white di Wednesday 13/GWAR/The Misfits/Alice Cooper/Danzig etc. etc. etc., senza dimenticare i seminali Kiss: Wretched (vocals), Dr. Cadaver (drums), Maggot (bass) e Nameless (guitars) prendono in fatti in prestito il titolo di una canzone dei campioni del metal cristiano quali i Petra, si bardano da zombies, imbrattano il palco di sangue finto e di frattaglie, triturano il pentagramma con un lo-fi horror-punk suonato a mille all’ora, tralasciando finezze tecnico/stilistiche, incaricano i Dope (nella figura di Angel) di remixare un pezzo da aggiungere quale bonus (“Rigor mortis”) ed ecco che Be afraid è pronto. In mezzo, “Bloodbath”, “Reanimator” ed “I, zombie” vi perforeranno i timpani, e se alzate il volume i vicini non mancheranno d’insorgere! Intermezzi strumentali senza senso (“Golgotha”) vi richiameranno al presente, per il resto non ascoltateli: in macchina (frontale garantito), più volte (i pezzi infine sono tutti uguali!), di notte (colla luna piena, non si sa mai…), in dolce compagnia (non vanno bene per quelle cose). Il bello è (!) che liricamente Wretched e Co. ci mettono del loro, con ovvi riferimenti alla Bibbia (si sono esibiti con Stryper, i citati Petra, ma pure con My Chemical Romance e Fall Out Boy), peccato che prevalga l’aspetto visivo: con quei costumi, d’altronde…

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