L'Age d'Or: The spiral... and the return

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Ed eccoci al cospetto di una prova ben più tangibile, in quanto a contenuti, del mini a proposito del quale già scrissi. Undici pezzi costituiscono un più che valido banco di prova delle capacità di un musicista, non ci resta allora che descriverne i contenuti, a beneficio di coloro che, fra i nostri amati lettori, vorranno approfondire la conoscenza di questo stimabile ensemble capitolino. Alcune note, raccolte su d’un foglietto, lamentano indigenze economiche e circostanze le quali assommandosi tradiscono lo sforzo perpetrato: non vorrei trattarsi di dichiarazione di resa anticipata, sarebbe davvero un peccato, v’è in vece da dimostrar coraggio, allorquando si affronta il mare aperto della critica. Meglio sennò rinunziare ed attendere che i tempi giungano al giusto punto di maturazione, anche per evitare di incorrere nelle facili penne dello scribacchino di turno, essendo assai affollata la platea di coloro che troppo facilmente ricorrono alla censura. La voce recita Each man kills the things he loves, col suo suo pianismo weimariano il primo pezzo del disco crea l’ambiente adatto allo svolgimento dell’opera, “Schwarzkogler’s eyes” sottolinea l’atmosfera decadente che permea The spiral… and the return”: partenza, commiato e perdita. “To crack” e “The third day” non sono episodi memorabili, meglio decisamente “Les couloirs noir set gluants”, anche se il cantato mostra i primi segni di logorio, dovuti ad una interpretazione troppo uniforme. “Beautiful man” pare una outtake del project This Mortal Coil, e non è l’unica a procurarmi questa sensazione, nel complesso piacevole, i restanti episodi seguono questo canovaccio. Ecco che, terminata la nostra modesta analisi, L’Age d’Or si dimostra sufficientemente padrone dei propri mezzi espressivi, che gli permetteranno in futuro di muovere ulteriori passi con la necessaria risolutezza. Gradevolissime e curate le parti di pianoforte, segno di uno studio approfondito, pur nella sua semplicità dovuta alle lamentate circoscritte disponibilità nel complesso The spiral… and the return si pone ben oltre la sufficienza.

Per informazioni: www.myspace.com/lagedormusic
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