Infieri: Through the night lights

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Ver Sacrum Signori, giu’ il cappello davanti a questo Through the night lights, primo full-lenght dei romani Infieri. Il trio capitolino è attivo già da diversi anni, nel corso dei quali aveva realizzato alcuni demo, ma è questa nuova release che ne consacra il valore e, vista la qualità del prodotto, spero desti l’attenzione di qualche label italiana o straniera. Palesemente influenzati da sonorità dark-wave dal sapore prettamente “eighties”, gli Infieri mettono a frutto questa passione realizzando un disco veramente bello, malinconico, crepuscolare e sognante. Echi di Joy Division, Depeche Mode, Ultravox e Clan of Xymox affiorano da ogni traccia di questo album; gli Infieri dimostrano di aver ben appreso la lezione di cotanti ispiratori e la mettono a frutto realizzando un disco decisamente valido che non posso che consigliare caldamente. Diversi i brani meritevoli di citazione, dall’ iniziale “Sleeping beauty”, un brano che mi sembra rappresentare in maniera perfetta la copertina del booklet, catturando le luci della notte viste da un’auto in corsa, per arrivare alle ritmiche elettro-pop di “Tears in twilight”. Come già detto, il disco alterna momenti in cui prevale l’anima darkwave, mentre in altri prevalgono aspetti elettro-pop di “depechemodiana” memoria; da sottolineare infine il tocco vocale femminile in “Rebirth”, altro dolcissimo brano malinconico e crepuscolare. Per chi vi scrive, Through the night lights è uno dei dischi piu’ belli usciti quest’anno; contattate gli Infieri e prendetene una copia.

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